VIENNA A MODO MIO di Rebecca Paci

 

L'esterno dell'aeroporto di Vienna-Schwechat

L’esterno dell’aeroporto di Vienna-Schwechat

Scesa dall’aereo ho preso il City Airport Train per raggiungere il centro della città. In soli 16 minuti eccomi nel cuore di Vienna. 

La Hall del mio albergo

La Hall del mio albergo a Vienna

Per prima cosa ho visitato il Castello di Schönbrunn, la famosa reggia imperiale di Vienna. Per raggiungerlo ho preso la metropolitana, perché si trova ad Hietzing, nella periferia ovest della città, piuttosto lontano dal mio albergo.

L’interno del Castello è costituito da numerosissime sale, tra cui la Berglzimmer, cioè gli appartamenti della famiglia imperiale, oltre la sala da biliardo, la “camera per i bambini”, il gabinetto per la prima colazione, la sala degli specchi e numerose altre.

Il parco esterno, invece, è in stile barocco alla francese, con molti monumenti suggestivi, come la Gloriette, il Grande Parterre e molte fontane, come quella di Nettuno.

Mi hanno colpito molto i due labirinti, soprattutto il labirinto classico, fatto di siepi. Il palazzo ospita anche uno degli zoo più antichi al mondo.

Uno dei due labirinti del Castello di Schonbrunn

Uno dei due labirinti del Castello di Schonbrunn

Prendendo di nuovo la metropolitana, sono tornata in centro e, nonostante fossero già le 15 passate, ho pranzato velocemente in un bar e sono tornata a fare il mio giro. 

Ho visitato la Rathaus, cioè il municipio di Vienna, di architettura neogotica, che ospita anche la Biblioteca Civica e Regionale di Vienna e l’Archivio Cittadino e Regionale di Vienna. Purtroppo non ho potuto partecipare ad una delle visite guidate dell’edificio, perché ci sono ogni giorno alle ore 13 ed era ormai troppo tardi.

Il Rathaus, il Municipio di Vienna

Il Rathaus, il Municipio di Vienna

Inoltre, sono stata al Sigmund Freud Museum, situato nel luogo dove Sigmund Freud ha vissuto per quarantasette anni. L’edificio presenta gli arredi originali della casa di Freud, tra cui la sala d’attesa, e una selezione di oggetti antichi facenti parte della collezione di Freud.

L'esterno del Sigmund Freud Museum

L’esterno del Sigmund Freud Museum

Prima che la giornata volgesse al termine, sono passata vicino all’Università Pubblica di Vienna e al Burgtheater, il Teatro Nazionale Austriaco.

Il Burgtheater di Vienna

Il Burgtheater di Vienna

Ormai erano le 19, quindi ho deciso di raggiungere il Danubio con l’autobus e cenare in uno dei ristoranti sul fiume. Poi sono tornata in albergo.

Il giorno dopo, ho raggiunto il Palazzo della Secessione, un edificio costruito come sede delle esposizioni degli artisti della Secessione Viennese. 

Il Palazzo della Secessione

Il Palazzo della Secessione

In seguito, ho visitato la Cripta Imperiale di Vienna, che è dal 1633 il principale luogo di sepoltura della dinastia asburgica e dei loro discendenti. 

Sono passata davanti alla Staatsoper, uno dei principali teatri di Vienna. Inaugurato nel 1869 come “Opera di Corte”, assunse l’attuale denominazione nel 1920 dopo la caduta della Monarchia Asburgica e la nascita della prima Repubblica Austriaca. 

Dopo pranzo ho deciso di perdermi per le strade della città, in modo da scoprire luoghi nuovi e diversi, mentre nel tardo pomeriggio ho fatto un po’ di shopping nella Millennium Tower, che con i suoi 202 metri è l’edificio più alto di Vienna e dove è ospitato un centro commerciale. Al suo interno c’era anche un cinema, quindi ho deciso di andare a vedere “Findet Dorie”, cioè “Alla ricerca di Dory”, il seguito di “Alla ricerca di Nemo”, che però era in tedesco e che quindi ho seguito con un po’ di difficoltà, nonostante io studi il tedesco dalla scuola media.

La Millennium Tower

La Millennium Tower

La giornata seguente l’ho trascorsa soprattutto nel Quartiere dei Musei: per prima cosa ho visitato il Duomo di Vienna, cioè la Cattedrale di Santo Stefano, che è uno dei simboli della città.

Una cosa che mi ha colpito particolarmente è stata la guglia medievale del campanile, uno dei più alti al mondo, visibile da quasi ogni punto della città. La facciata dell’edificio è costituita dal “Portale del Gigante” e dalle due torri identiche dette “Torri dei Pagani”. All’interno, invece, l’imponente volta è sorretta da alte colonne riccamente decorate. 

Il Duomo di Vienna, la Cattedrale di Santo Stefano

Il Duomo di Vienna, la Cattedrale di Santo Stefano

Camminando per le strade, ho attraversato Stephansplatz e il Graben, una delle vie più importanti della città, luogo di mercato e con i migliori negozi del Paese. Al centro si erge la Colonna della Peste, una monumentale colonna votiva che rappresenta un esempio della cultura barocca. 

Il Graben

Il Graben, una delle strade principali di Vienna

Ho visitato il Museo di Storia Naturale, con numerose sale molto interessanti, come il Planetario digitale, la Sala dei Dinosauri, la Sala dei Meteoriti e altre ancora. 

A pranzo sono stata in uno dei tipici ristoranti nel Graben, un po’ caro ma molto raffinato. 

Nel pomeriggio sono stata al Museo di Storia dell’Arte, uno dei più antichi e ricchi musei del mondo, che espone una collezione proveniente dagli Asburgo. 

Mi sono attardata a comprare dei souvenir per la mia famiglia e ho terminato la serata a cena in un pub. 

Il mio ultimo giorno a Vienna, ho visitato la Donauturm, cioè la Torre sul Danubio, situata al centro del Donaupark. E’ stato un po’ difficile per me visitarla, perché ho paura dell’altezza, ma la vista da lassù è davvero mozzafiato. 

La Donauturm, la Torre sul Danubio

La Donauturm, la Torre sul Danubio

Dopo sono tornata a prendere la valigia in albergo, dove ho chiamato un taxi per andare in aeroporto, in attesa di una nuova avventura. 

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