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IL VIAGGIO DI LEA – Un romanzo per adolescenti

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I viaggi di Lea di Guia Risari

Come in ogni libro che si rispetti le prime pagine sono dedicate ad una prefazione con la biografia dell’autore. Questa è la parte che ti aiuta a comprendere fino in fondo il resto del romanzo, il succo della storia. La nostra eccellente Guia ha un background veramente vasto che vale la pena leggere per capire con che e quanto bagaglio culturale si è avventurata nella stesura di questo romanzo (SPOILER è l’ultimo di una lunga serie). Quindi se incuriositi ecco il link GUIA RISARI BIOGRAFIA.

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Questo romanzo è rivolto principalmente alla fascia d’età della prima adolescenza, dopo i 10 e prima dei 15 anni. Si può dire che i lettori sono bambini grandi o forse meglio piccoli adulti. Si piccoli adulti è la definizione giusta, la definizione che l’autrice ci suggerisce. Perchè questo romanzo parla di una ragazzina di 12 anni, Lea, che, orfana dopo la tragica scomparsa dei genitori in un incidente, vive con il nonno nella periferia rurale di una città dalle tinte metropolitane. Ed è proprio il comportamento di Lea che ci suggerisce il target a cui è indirizzata l’opera. Lea si sente grande rispetto ai bambini che passano il tempo spensierati nei campi, ma piccola in confronto alle domande, profonde, che tutti i giorni si fa sulla vita, sulla sua esistenza. Ha perso i genitori e la sua identità di bambina, di essere umano nel mondo. Si chiude in un ostinato mutismo per non sprecar più fiato in quel mondo che odia. Tutto finchè il nonno le regala un gatto. Un gatto rosso.

Porfirio. un animale ambiguo, parlante, che sa leggere nella mente. Un gatto che conosce le scienze, l’arte del dialogo, intenditore dell’universo e esperto di arti marziali. Un compagno saggio che a tratti ricorda il grillo parlante di pinocchio.

L’incontro con questo animale spinge la giovane ragazza a partire alla ricerca delle risposte alle domande della vita. In questo viaggio che unisce atmosfere fantastiche a dinamiche e situazioni molto attuali, Lea incontrerà vari personaggi unici e particolari che gli faranno cambiare la percezione che aveva del mondo, rispondendo in parte hai dubbi che l’avevano spinta a partire. Il percorso che lei affronta è un percorso formativo che prima o poi tutti i ragazzi compiono, avvicinandosi a quelle realtà più adulte, toccando quegli argomenti che tanto fanno male e fanno riflettere.

In questo libro la giovane ragazza viene messa di fronte anche alla dura realtà della morte, il concetto più spaventoso e difficile da accettare. L’autrice però con pennellate maestrali dipinge la figura del cupo mietitore con tinte amichevoli, quelle di una vecchina dagli occhi cangianti e con i piedi piccolissimi, una figura che non traumatizza il lettore, ma lo affascina, volendo indagare più a fondo. Il viaggio si conclude con la maturazione di Lea che comprende che non tutto può essere spiegato e capisce l’importanza della volontà, delle scelte in un percorso di vita.

Il romanzo vuole essere l’indicazione della strada principale nel percorso di crescita che tutti i ragazzi affronteranno. Una lettura che affronta con leggerezza, ma mai superficialmente, tutti i dubbi esistenziali che ci attanagliano nel corso della nostra vita.

Se siete curiosi di mettervi nei panni della giovane Lea e del suo purpureo gatto Porfirio potete acquistare il romanzo QUA

 

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