VERDE COME MADRID di A. Cioni

La prima cosa che faccio quando sono in una nuova città è comprare una cartina, sono rimasto quindi stupito scoprendo che più di metà del centro storico di Madrid è occupato da parchi e mi è subito balenato in mente che il paragone con il polmone verde di New York, il Central park.

Ci sono tre principali parchi a Madrid e sono: il “Parque del Oeste”, il “Campo del Moro” e infine il “Parque del Buen Retiro” ed era mia intenzione visitarli tutti.

Purtroppo a Madrid non ci sono strade ciclabili o simili perciò impiegai tutto il giorno attraversando la città da parte a parte ma ne valse la pena.

La mattina mi sono diretto dunque verso il più distante, il “Parque del Buen Retiro”, e vi sono entrato passando per la “Porta España”.

Già si notava un profondo distacco da ciò che avevo alle spalle e ciò che mi si prospettava davanti: il grigi casolari e il nero dell’ asfalto contro il verde intenso degli alberi incorniciato dal bianco marmoreo e le rifiniture dorate del cancello.

Il parco è infatti come un mondo a se stante ed al suo interno persino i rumori della città e del traffico vengono rimpiazzati da quello delle foglie e dei passanti, i viali sono ampi ma ovunque si è coperti dalla piacevole ombra degli alberi, ci sono poi piazze al suo interno dove gli spazi si fanno più aperti e perfino edifici, proprio come in una piccola città verde.

In particolare mi hanno colpito nella memoria una serra di cristallo che brillava sotto il sole e, proprio di fronte ad essa, un piccolo specchio d’acqua attorno al quale si radunano i visitatori più accaldati.

C’e però nel parco una vasca ben più grande: di forma rettangolare e visibile addirittura dalla cartina della città ospitava in quel periodo interi stormi di uccelli acquatici, oltre a una grande varietà di pesci.

Uscito dal parcò mi accorsi di essere in ritardo con la tabella di marcia e mi affrettandomi a terminare il mio giro mi imbattei in questi buffi alberi:

Può sembrare infantile ma una delle cose che ricordo più distintamente del mio viaggio è “l’acconciatura” di questi alberi del parco.

Attraversai di fretta la città e fino al “Parque del Moro”.

In realtà questo non è propriamente un parco, bensì il giardino della dimora reale ed a essa confinante. Il parco di per se non era “questo gran che”, ma appena entrato ti si presenta con questo immenso viale che sfreccia fino alla reggia interrotto soltanto da un’imponente fontana, e questa vista fa il suo bell’effetto. Ovviamente non mancavano vari sentieri che serpeggiavano nella vegetazione in maniera quasi labirintica. Stanco però per il lungo girovagare ho tagliato corto e mi sono subito diretto verso il parco “del Oeste”.

Fontane, laghi, ruscelli con tanto di cascate, questo posto magico si eleva poco sopra la città e il sole ormai prossimo al tramonto ne contribuiva all’atmosfera colorandolo di mille sfumature d’ocra.

A coronare il tutto c’è sulla sommità del modesto colle ciò che più è di vicino a ciò che ci si immagina da una rovina incantata: un tempio egizio circondato dall’acqua e che pare quasi sommergere da essa.

Si tratta del “tempio di Debod”, donato nel 1968 dallo stato egiziano al governo spagnolo come segno di gratitudine per aver contribuito alla salvaguardia dello stesso e altri templi della Nibbia minacciati dalla creazione della “diga di Assuan” (oggi la più grande diga del Nilo).

Il tempio risale quindi al 200 a.C. circa, quando fu fatto edificare dal faraone Tolomeo IV, ma non è il solo ad essere ricco di storia: il luogo in cui sorge è dove si trovava il “Cuartel de la Montaña”, edificio militare distrutto in seguito alla sollevazione dell’esercito del 19 Luglio 1936, e la stessa collina, detta “del principe pio”, ha ispirato il pittore Francisco de Goia nella realizzazione del quadro “il tre Maggio a Madrid”, con il quale rappresentò l’inizio della rivolta del popolo spagnolo contro i francesi (1808).

E’ stata un’esperienza terribilmente stancante ma allo stesso tempo non posso fare a meno di riconoscere di aver scoperto una nuova città fra la Madrid che tutti conoscono.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Rispondi