V COME VIAGGIO di Leonardo Scardigli

Voyage_de_Bougainville_image_anglaise_de_1780I viaggi, dopo la scoperta dell’ America, si incrementano sia per motivi economici, poichè si ampliano le vie commerciali, sia per curiosità scientifica e sete di avventura. I resoconti di viaggio diventano un vero e proprio genere letterario.

Un reportage divenuto famoso fu quello di Bouganville, che viaggiò in terre sino ad allora quasi sconosciute. Molto importante fu il Supplemento del viaggio di Bouganville di Diderot, che segnò il passaggio dal genere del viaggio a una letteratura narrativa e filosofica che si avvaleva delle descrizioni del viaggiatore in paesi lontani, per sottolineare le differenti abitudini e culture dei popoli. Una delle terre più visitate dai viaggiatori europei fu l’America, che offrì a molti illuministi spunti per le loro teorie, come il mito del “Buon Selvaggio” di Rousseau. Dopo aver visitato queste nuove terre e conosciuto le nuove popolazioni, ci si rese conto che ci si trovava di fronte a popolazioni arretrate con abitudini arcaiche. Questi indigeni, seppur arretrati, non erano afflitti da quella corruzione politica e morale che accomunava la maggior parte degli stati europei. Infatti questo mito del “Buon Selvaggio” è basato sulla convinzione che l’uomo in origine fosse un “animale” buono e pacifico e solo dopo la corruzione della società e del progresso fosse diventato malvagio.

Un contributo importante alla conoscenza del mondo che si estendeva al di là dei confini dell’Europa fu la missione dei Gesuiti in Cina, i quali diedero inizio a un proficuo scambio culturale con la Cina, aprendo la cultura cinese alla conoscenza dell’Europa e della cultura occidentale, introducendo le scienze e molte tecnologie occidentali in Oriente. La letteratura prodotta dai gesuiti in quelle terre alimentò il mito della Cina e della sua superiorità etica e morale rispetto all’Europa, facendo conoscere la filosofia confuciana.

Portrait_of_the_Qianlong_Emperor_in_Court_DressEssa si impose nel pensiero illuminista come prova dell’esistenza di una società virtuosa di atei, e il suo imperatore fu additato come modello di dispotismo illuminato.

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