UN TUBO DI MERAVIGLIE di A. Piazzini

e392c04c0b0786ba6375bd81a18cc489E’ cominciato tutto da qui, nell’immenso labirinto: la metropolitana.

Sedili sfasciati. Un’aria non gradevole da odorare. Una moltitudine di persone concentrate in un piccolo spazio.

Da questo “tubo” sotterraneo è iniziata la scoperta di una delle più grandi metropoli europee: Parigi, una concentrazione infinita di costruzioni, turisti e strade affollate di macchine. Non certo una città tranquilla.

Ormai, era diventata una routine quotidiana prendere quella maledetta metro per raggiungere qualsiasi zona della grande metropoli. La odiavo. Sentivo i fiati accaldati delle numerose persone ricadere sul mio collo. Su tutto il corpo. Non una bella sensazione, e soprattutto non un buon risveglio per ogni mattina. Non mi sono mai gustato così tanto una bella boccata di aria “fresca”, come appena uscito da una stazione. Nonostante queste mie impressioni negative, forse dovute al non essere abituato ad utilizzare questo mezzo, non posso negare l’effettiva comodità di questo sistema di trasporto.

Sulla città niente da obiettare.  All’uscita di ogni stazione era sempre grande lo stupore nel trovarmi di fronte a nuove meraviglie. Un intreccio di ferro. Una grandissima attrazione turistica. La torre Eiffel. Forse la cosa che mi ha impressionato di più. Vista dal basso sembra perdersi tra le nuvole.  Altissima. Vista di notte appare ancora più maestosa. Molto luminosa. Come un faro che fa emergere dal buio una parte del mondo. Turisti provenienti da qualsiasi punto sperduto del pianeta illuminati da essa. Uno spettacolo. Per non parlare poi del panorama visibile da una delle zone più alte di Parigi, il Sacro Cuore. Si tratta di un imponente basilica cattolica. Da essa possiamo assistere a una visione completa di tutto il paesaggio urbano, come se fossimo sopra un palcoscenico ad assistere allo spettacolo parigino notturno. Tutto quanto bello.

Dai verdi giardini del Touillerie, all’obelisco di piazza della Concordia, fino all’Arc de Triomphe…tutto perfettamente allineato. Una lunga passeggiata tra la storia e l’eleganza di vetrine alla moda degli Champs Elysees.

Il rientro la sera in albergo… un sollievo per le mie gambe stanche, ma un dispiacere per la mia voglia di esplorare questa bellissima città.

Au revoir Paris!


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