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TRALCI DELLA STESSA VITE di Gloria Pigino Verdi

Tralci della stessa vite

TRALCI DELLA STESSA VITE è il primo romanzo di una trilogia della scrittrice emergente Gloria Pigino Verdi

La storia ruota intorno a Matilde, una giovane ventitreenne piemontese che lavora come traduttrice per una casa editrice londinese. Il passato della giovane è tormentato ma, finiti gli studi, riesce a realizzare il sogno che aveva sempre inseguito: andare all’estero.

Tuttavia l’entusiasmo iniziale piano piano si affievolisce, portato via dall’amarezza per la lontananza dall’amata nonna, sua vera famiglia da quando i genitori morirono durante l’attentato dell’11 Settembre, e per la nostalgia dalla terra natia, che l’autrice, per bocca di Matilde, elogia e vagheggia come fosse il paradiso terrestre. Ben presto i ricordi si affievoliscono e Matilde inizia una vita stabile, si innamora di Richard, un ricco inglese, con il quale sta per convolare a nozze. Ma tutto questo è solo il preludio di quella che sarà la sua storia. 

In quel momento della sua vita, a due settimane dal si sull’altare, lei è come un lucente grappolo d’uva in un pomeriggio d’autunno, nel periodo più splendente, ignaro delle cesoie che da lì a poco recideranno tutte le sue sicurezze. La sua esistenza subirà una svolta imprevista. E quella lama che darà un brusco taglio alla sua vita passata e segnerà il suo destino è rappresentata proprio dal suo amato Richard, sorpreso nel più classico degli adulteri: a letto con la segretaria.

Qui avviene il punto di rottura, e a quel punto non le resta che la fuga a casa dell’ignara nonna, in Italia, in Piemonte.

Matilde è protagonista e voce narrante. La fuga così traumatica e così improvvisa si riflette nei pensieri e nelle azioni confuse della giovane. Come farà a sopravvivere con questo immenso macigno che la sta schiacciando? 

L’autrice eccelle nella descrizione del paesaggio, delle fragranze, degli odori, dei piccoli dettagli di vita quotidiana del superbo Piemonte. Questo suo amore lo trasmette senza filtri a Matilde. La ragazza, appena approdata in quella terra che le ricorda la sua infanzia, comincia a poco a poco a confortarsi. Sarà poi l’amore della nonna e sopratutto Edoardo, il suo primo amore, a ridarle un equilibrio. Ma non tutto può andare per il meglio e il percorso di vita della ragazza è solo all’inizio.

«Volevo raccontare una storia d’amore intensa e travolgente – dice Gloria Pigino – e dare risalto alle bellezze della mia terra, il mio adorato Piemonte, e alle sue bellezze enogastronomiche che l’hanno reso famoso nel mondo. Spero che questa sia la prima di una lunga serie di pubblicazioni perché ormai scrivere è parte di me». (La Stampa)

Gloria Pigino Verdi è così accurata nelle descrizioni, sia dei paesaggi che degli stati d’animo di Matilde, che sembra inevitabile vedere nel romanzo un’autobiografia trasposta. E un canto d’amore per il Piemonte.

Gabriele Tretola

 

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