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THE TOWN OF LIGHT VI PORTA NEL MANICOMIO DI VOLTERRA

Manicomio Volterra

The Town of Light è il primo (e speriamo non ultimo, ndr) progetto della software house toscana LKA che vi porterà in un manicomio tra la fine dell’ottocento e la prima metà del novecento.

La realizzazione ha richiesto una ricerca bibliografica della realtà manicomiale italiana di quegli anni per dare al videogiocatore una realtà storica accurata. Tutto questo perchè il gioco si basa soprattutto sulla narrazione. Gli sviluppatori hanno lavorato e raccolto testimonianze dirette per oltre due anni, in cui hanno approfondito i disordini psichiatrici eil funzionamento delle strutture dell’epoca (abolite con la Legge Basaglia del 1978). Per mantenere ancor più la fedeltà storica e per collocare a livello spaziale la narrazione hanno scelto di trasportare nel gioco l’ex manicomio di Volterra, sorto nel 1884 e rimasto in attività fino alla fine degli anni ’70, oggi in stato di disuso e abbandono.

La particolarità dell’esperienza visiva di questo fantastico esperimento sta nella facilità con cui trasporta il giocatore davanti allo schermo del PC in luoghi e avvenimenti con una valenza storica ben precisa.

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E non pensiate di scartarlo etichettandolo come un’avventura horror in prima persona perchè durante tutta l’esperienza di gioco si respirerà un’aria pesante, aspettando sempre la parte adrenalinica, quella che ti fa scattare dalla sedia, rimanendo sempre in guardia, trasformando il gioco in un vero e proprio thriller psicologico.

The Town of Light (3)

The Town of Light nasce con lo scopo di comunicare emozioni discordanti, date dalla consapevolezza che sussiste un fondo di verità in tutto ciò che si legge o si palesa dinnanzi agli occhi del pubblico. Il percorso emozionale è una fase cruciale sulla quale ruota tutto l’impianto narrativo, puntando per l’appunto a sensibilizzare il giocatore sull’angoscia vissuta da questi soggetti, le ingiustizie e i torti subiti a causa di una legislazione colpevolmente carente, ma andando pure a scoperchiare, attraverso una sintesi comunicativa, l’approssimazione dimostrata dal personale medico che dimostrava di aver ben poco a cuore le cure o la riabilitazione in società del paziente, preferendo di gran lunga soprusi, cinismo dilagante e logiche di prevaricazione carceraria.

The Town of Light (1)

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