STORIE SEGRETE O GOSSIP? PROCOPIO DI CESAREA di B. Ceccanti

Spesso ci sono molte verità nascoste dietro una semplice immagine. Nel nostro caso, i misteri si celano tra le tessere che formano i mosaici di Ravenna.

Nel famoso mosaico di San Vitale, Teodora appare nel suo ieratico splendore di imperatrice. Informazioni meno auliche su Teodora ci sono giunte grazie ad un famoso storico coevo di Teodora: Procopio di Cesarea, che ha scritto un’opera intitolata “Storie Segrete”, dove racconta tutte le crudeltà che commesse l’imperatore Giustiniano e sua moglie Teodora.

Questo libro non fu pubblicato subito dopo essere stato scritto, perché Procopio temeva che sarebbe stato ucciso. L’attendibilità di questo libro è stata in seguito messa in dubbio, poiché egli era stato molto critico verso il governo di Giustiniano, insinuando che egli avesse addirittura portato alla rovina l’impero romano: si può pensare che il libro fosse stato scritto intingendo la penna nel rancore e nella malevolenza, per screditare l’imperatore esagerando tutti i pettegolezzi che si sussurravano sul conto della coppia regale. 

Moasico Teodora

Il mosaico raffigura Teodora, rappresentata al centro, adorna di perle ed elaborati ricami (Basilica di San Vitale a Ravenna)

Partiamo dalle origini della nostra imperatrice bizantina. Teodora nacque 497 a Bisanzio, dove il padre Acacio aveva trovato lavoro come guardiano di orsi all’Ippodromo di Costantinopoli, anfiteatro dove si tenevano i più svariati tipi di spettacolo, da quello circense alle battaglie tra gladiatori. Anche sua madre si esibiva come attrice. Chi lavorava in teatro godeva di una bassissima considerazione sociale e non si può negare che Teodora sia stata una delle donne più fortunate della sua epoca per aver ottenuto di ribaltare il suo status, elevandosi al soglio imperiale. Infatti, sembrava che una donna cresciuta in un ambiente così ricco di vizi non avrebbe mai potuto avere un futuro tanto diverso dal suo presente. Col crescere diventò una prostituta, intenta a guadagnare anche facendo esibizioni come danzatrice o attrice, proprio come sua madre, ma giravano molte voci in giro che partecipasse a orge che la facevano guadagnare molto…

Procopio di Cesarea è molto critico nei suoi confronti: egli la definisce come donna lussuriosa, ninfomane portatrice di corruzione e morte, a causa del suo passato da prostituta. Queste cose erano a tal punto risapute in giro che alcuni uomini, spesso di condizione più elevata, si rifiutavano persino di salutarla. Allora… come ha fatto a diventare imperatrice?

Semplice, i fatti sono stati confermati da più scrittori: Teodora era una donna bellissima, occhi nerissimi e capelli bruni, esile, con un fascino a cui pochi avrebbero potuto resistere. Giustiniano perse la testa per lei e si lasciò da lei consigliare e forse manipolare. Insomma, verità o calunnie? La storiografia allega molte altre testimonianze, che confermano quella di Procopio: Evagrio, Agazia Scolastico, Giovanni Scolastico, Simone Metafraste e tanti altri…Nonostante i suoi numerosi detrattori, la famigerata ed equivoca intrattenitrice di bordelli ci guarda altera e impassibile dal mosaico ravennate, troppo in alto per lasciarsi sfiorare dal gossip costantinopolitano. 

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