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Z COME ZOLA

Quando la nudità fa moda. I romanzi di Zola mettono a nudo i corpi e le anime della Parigi del Secondo Impero.

W COME WORTH

Il fulcro della moda dell'Ottocento era il corsetto, che costringeva le donne in una gabbia, ma era anche il segno del privilegio, come i piedi fasciati che torturavano le donne cinesi di rango elevato. Il reggiseno fu la rivoluzione copernicana della moda femminile.

U COME USANZE

La moda è l'allegoria del tempo che passa e del destino umano, come sapevano bene Leopardi ed Elsa Morante.

T COME TATTOO

Leopardi inorridisce di fronte alle aberrazioni della moda che straziano persino il corpo, ma Melchiorre Gioia constata che è un istinto comune a tutte le culture. La moda è un archetipo trans-etnologico.

S COME SADISMO E SACRIFICIO

Bataille ha spiegato le affinità tra l’atto del sacrificio, la Moda. Entrambi distruggono ciò che consacrano. Il sacrificio è caratterizzato dalla morte, che fa tornare l’uomo all’immanenza fluida della natura. La moda ci fa prendere coscienza del ciclo naturale di creazione-distruzione e della nostra stessa contingenza.

R COME RILKE

Rilke, Walter Benjamin ed Erich Fromm furono colpiti dalle coincidenze singolari o dai fatali appuntamenti che Moda e Morte imbastiscono talvolta all'insaputa delle loro vittime.

Q COME QUEEN

Del mondo di Cecil Beaton, ovattato come il boudoir di un dandy, percorso da un filo di sofisticato servilismo, da una raffinata fascinazione per il potere della fama e della posizione sociale, sopravvive oggi solo lo snobismo, l’arrivismo e l’ambizione, detratta ormai ogni eleganza e senza più l’ombra del buon gusto che ingentiliva con una vena di glaciale malinconia i panegirici smaccati alle sue icone.

P COME PARINI, PATOU E POIRET

Il profumo è il più inesorabile degli enti. Ci si può sottrarre a tutti gli altri sensi, ma non si può evitare di respirare. I profumi si indossano, sono l’epidermide supplementare e invisibile di cui si dota il nostro corpo, ma sono anche degli status symbol, la quintessenza dell'eleganza, del gusto e del danaro.

O COME OPERA LIRICA

Riecheggiava nel titolo il pamphlet di Benedetto Marcello la mostra “Teatro alla Moda”, ospitata nel 2010 nel Museo della Fondazione Roma. Vi si potevano ammirare i costumi di scena creati dai più celebri stilisti per rappresentazioni operistiche o teatrali.

M COME MODA, MORTE E MCQUEEN

La moda, che sveste e riveste la figura umana di indumenti e ambisce a sostituirsi alla pelle e persino a spogliare la carne, fino a ridurre il corpo al grado zero ideale, il fisico scheletrico delle mannequin anoressiche, mima forse il medesimo processo di devastante spoliazione che opererà la morte sulle nostre salme?

L COME LEOPARDI E LANVIN

Lasciamoci scortare dallo spirito scettico di Leopardi che ci condurrà, come un beffardo Virgilio, attraverso il suo secolo, fino a incontrare i dannati della moda, nella bolgia dei dandy, nel limbo dei pittori mondani, giù in fondo al girone degli snob, nel cerchio soffocante dei salotti parigini, tra cui si stagliano le figure di Proust, Manzoni, Colette, Rostand, Valéry, Gide, Barrès, Cocteau, Loti, Sarah Bernhardt e tanti altri.

I COME ILLUMINISMO

Conformarsi alla moda è un istinto sociale profondo, tanto è vero che i selvaggi tendono a modificare non gli abiti, che ignorano, ma il corpo stesso. Quanto a assurde modificazioni, sia pure temporanee del corpo, il XVIII secolo non ebbe rivali in Occidente. Ma l’ottimismo illuministico vede la moda come un potente stimolo per l'economia e un segno di progresso per la società.

H COME HYPERREALITY

Leopardi aveva sospettato che la moda fosse affine alla morte. Baudrillard va oltre e rivela che la moda è la sua complice nell’assassinio della realtà.

G COME GUILLOT E GIVENCHY

I grandi fotografi Laure Albin Guillot e Philippe Halsman sono accomunati non solo dalla censura di Facebook ma soprattutto da relazioni artistiche e personali in un prestigioso carosello dove sfilano Hitchcock e Salvador Dalì, Nixon e Cocteau, Einstein e Marilyn Monroe, i duchi di Windsor e Marlon Brando, Givenchy e Aldous Huxley.

F COME FOSCOLO ALLA MODA

Seguire le mode vuol dire esibire la propria mortalità. La stessa ragion d'essere della moda è ...passare di moda. Quando una moda si diffonde il suo ciclo vitale è già terminato ed è pronta per venire seppellita nello sterminato cimitero dell'effimero.