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SAI DI CHE COLORE È L’UNIVERSO?

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Di che colore è l’universo?

Come il pastore errante di Leopardi, anche illustri astronomi come Keplero e Halley si interrogarono guardando il cielo notturno: A che tante facelle?

d6388d59140c5567c5b36d63bda0b640In particolare, cercavano di capire come mai di notte il cielo sia buio, a dispetto delle miriadi di stelle che luccicano nel cosmo. Se l’universo è infinito e contiene miliardi di stelle, come mai il cielo non è luminoso tanto di giorno quanto di notte? La questione fu affrontata con maggiore acribia nel XIX secolo da Heinrich Wilhelm Olbers, il quale formulò il celebre paradosso che da lui prese nome.stock_night_sky_ocean___free_by_rin_shiba-d5kxxsu

Anche Edgar Allan Poe ebbe a dire la sua nel saggio intitolato Eureka, dove ipotizzò che “se il susseguirsi delle stelle fosse senza fine, allora lo sfondo del cielo presenterebbe una luminosità uniforme, come mostra la Galassia, dal momento che non ci sarebbe alcun punto, in tutto questo sfondo, in cui non si troverebbe una stella. L’unica maniera in cui, stando così le cose, potremmo concepire i vuoti che i nostri telescopi trovano in innumerevoli direzioni, sarebbe di supporre la distanza di milioni di altre stelle immensa a tal segno che neppure un raggio sarebbe ancora in grado di raggiungerci.”

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Fu Edwin Hubble a dimostrare che in un universo in espansione le galassie si stanno allontanando e quindi solo la luce di un limitato numero di stelle giunge fino a noi. Il resto della luce è ancora in viaggio e forse non ci raggiungerà mai.Edwin Hubble Telescope at California's Mount Wilson Observatory.

                                                 Edwin Hubble al telescopio  del Mount Wilson Observatory, in California

Ma voi volevate sapere di che colore è l’universo…

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Nel 2002, alcuni astronomi americani della Johns Hopkins University, analizzando gli intervalli dello spettro delle luci provenienti da centinaia di migliaia di galassie, sostennero che era di colore verde, tra la salvia e la giada. Ma successivamente corressero il tiro, annunciando che i loro calcoli erano errati e che l’universo è complessivamente di un colore beige-grigiastro, battezzato per l’occasione “Latte cosmico”.

L’uomo daltonico è dunque circondato da un doppio mistero.

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