RISVEGLIO A IDOMENI di Alessio Masoni

Refugees in camp at border of Greece and Macedonia near town of Idomeni. The refugees are being stopped from moving beyond Greece and have been languishing in the rain and the mud and the cold with insufficient food and medical care while sleeping in  small tents. by James Nachtwey

Refugees in camp at border of Greece and Macedonia near town of Idomeni. The refugees are being stopped from moving beyond Greece and have been languishing in the rain and the mud and the cold with insufficient food and medical care while sleeping in small tents.
by James Nachtwey

E ancora una volta l’alba rimbomba.

Idomeni si sveglia tra mille fragori,

con lei il mio cuore scoppia in un pianto

senza consolazione.

Nulla è cambiato. Ancora

lo scrosciare della pioggia,

lo sgocciolio sulle mie scarpe,

lo strepitio del braciere, il frastuono

della folla che non dorme mai.

Il ricordo dei dolci risvegli,

gorgoglio profumato di caffé,

sfrigolio di fatteh.

Solo lontane certezze ho lasciato

dietro di me.

Il rombo degli aerei, lo schianto delle bombe,

il boato della mia casa

che non c’è più.

Intorno a me, ora, intorno

al mio piccolo rifugio scricchiolante,

mille passi sciabordano nel fango.

Poi uno schianto.

Urla e rumori di camion.

Gente che parla strane lingue.

Ma qualcosa intendo:

non possiamo rimanere

qui.

 

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