ISTANBUL: TRA CALIFFATO E IMPERO di N. Pozzolini

PRIMO GIORNO

Dopo un breve volo sul Mar Mediterraneo sono finalmente arrivato a Istanbul, prima tappa del mio giro intorno al mondo attraverso i siti dell’Unesco. Istanbul è una città particolare visto che è divisa dallo stretto del Bosforo, che separa Europa e Asia. Di conseguenza Istanbul è divisa tra due continenti, una parte asiatica e una europea.

Dopo essere uscito dall’areoporto, mi sono diretto verso l’hotel, dove alloggerò per due giorni. Il tempo di riposarmi cinque minuti e poi via in questa misteriosa metropoli di cui si sente tanto parlare. Come prima attrazione da visitare ho scelto il famoso Grande Bazar. Si tratta di uno spazio completamente al coperto dove comprare ciò che si vuole, dalle spezie ai dolci tipici turchi, dalle sciarpe di kashmir alle pannocchie pronte da mangiare. Si sente subito tanti odori tutti diversi tra loro. Cibi preparati in casa misto a un odore indefinito di legno, cuoio, plastica, materiali di cui sono fatti la maggior degli articoli che i mercanti vendono. Si tratta di una “fragranza” che possiamo ammirare solo in Turchia, solo in questo Bazar spettacolare.

Il Bazar è composto da oltre 4000 bancarelle e botteghe che fanno affari tutto il giorno, tutti i giorni. Può essere paragonato ad una grotta piena di corridoi in cui ci si può rifornire di qualunque prodotto. Appena si entra all’interno del Grande Bazar l’aria che si respira è diversa da quella del resto di Istanbul. Si sentono costantemente urla di mercanti che cercano di vendere la prorpria merce. Si vedono sfrecciare continuamente donne e uomini; chi con in mano buste piene di prodotti gastronomici o artigianali, chi con il portafoglio ancora pieno e lo sguardo incerto di chi non sa ancora cosa comprare. Mi sono concesso un giro, qualche ricordino da riportare a casa, un veloce pranzo e poi via con il taxi verso la mià prossima meta.

Il taxi mi lascia in pieno centro, precisamente a Piazza Taksim. La piazza è il centro dello shopping, nonché centro della vita cittadina e mondana. Qui si trovano grandi hotel, molti negozi, lussuosi ristoranti e il Monumento alla Repubblica. Si tratta di una statua scolpita da Pietro Canonica che commemora l’istituzione della repubblica turca nel 1923. Uno sguardo fugace e poi mi incammino per via Istiklal Caddesi (Viale Indipendenza). E’ una delle vie più famose di Istanbul lunga circa 3 km, sulla quale si affacciano vari tipi di edifici e attività commerciali. Qui possiamo ammirare la prima testimonianza della domininazione ottomana, con numerosi palazzi di architettura dal tipico stile levantino. Mi concedo inoltre una visita alla più antica metropolitana interrata al mondo, chiamata Tünel.

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Dopo aver percorso l’intera via, mi ritrovo davanti alla Torre di Galata. Si tratta di un imponente edificio alto più di 60 metri, dalla cui cima possiamo ammirare Istanbul ed il Bosforo. Prendo l’ascensore per salire in cima e mi ritrovo davanti a un panorama da cartolina. Una visione meravigliosa che decido di accompagnare con una cena al ristorante situato proprio in cima alla torre. Qui chiedo un kebab, ma non mi viene concesso, perchè la tradizione vuole che lo spiedino su cui si cuoce la carne si possa accendere una volta sola al giorno. Di conseguenza possiamo assicurarci il kebab solo ad un pasto. Perciò stasera non potrò mangiare questa specialità turca.

Poichè era abbastanza presto e non avendo sonno ho deciso di fare una visita fuori programma. Dopo un breve tragitto in taxi, compro un biglietto per il traghetto che mi porterà verso la parte asiatica di Istanbul. Durante questa breve traversata leggo alcune curiosità riguardo alla famosa metropoli. Scopro che il tulipano è il simbolo di Istanbul e della Turchia. Mi colpisce il fatto che il tulipano non sia un fiore originario dell’Olanda, come la maggior parte di noi pensa, bensì sia stato esportato dai mercanti ottomani. Nel Paese tutti gli anni ha luogo una settimana di festa chiamata “International Istanbul Tulip Festival”. Anche il nome tulipano deriva dal termine turco tulbend, che significa turbante.

Interrompo la lettura perchè arrivo nella Istanbul asiatica. Qui l’atmosfera è diversa, antica e conservatrice, che ricorda l’antica Costantinopoli. Non ci sono luoghi di interesse, ma è comunque una esperienza da provare. Si può ammirare Istanbul da un altro punto di vista, quello asiatico. Si osserva la dedizione al lavoro di vecchi pescatori su piccole barche che mi affascinano da sempre. Mi metto a sedere e osservo il mare e quei pescherecci di uomini umili prima di rientrare in albergo a notte inoltrata.

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15 commenti
  1. Giulio Marozzo
    Giulio Marozzo dice:

    Il tuo articolo è molto interessante, ho imparato moltissime curiosità sulla Turchia, anche se mi sarebbe piaciuto sentire i profumi all’interno del Grande Bazar

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  2. Riccardo Bonfanti
    Riccardo Bonfanti dice:

    L’articolo migliore che finora ho letto.Descrizioni dettagliate ma non pesanti.Ottimo lavoro! Aspetto con ansia il prossimo…

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  3. Riccardo Bonfanti
    Riccardo Bonfanti dice:

    L’articolo migliore che abbia mai letto, descrizioni molto dettagliate ma non pesanti, davvero un ottimo lavoro!

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  4. Edoardo Leporatti
    Edoardo Leporatti dice:

    Articolo ineteressante e dettagliato abbellito da immagini suggestive e qualche curiosità semi-sconosciuta come quella del tulipano.

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  5. eleonora guiducci
    eleonora guiducci dice:

    Articolo molto bello che consiglierei di leggere a persone che vogliono fare un viaggio a Istanbul. Hai approfondito nei particolari dei vari luoghi, come il Grande Bazar, descrivendone gli odori e le persone, oppure i pescatori sulle loro barche nella Istanbul asiatica.

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  6. Francesco Iacopini
    Francesco Iacopini dice:

    Articolo ben strutturato e sufficientemente originale. I vari luoghi sono descritti molto dettagliatamente e le foto accompagnano in maniera ottimale il contenuto del testo. Interessante sapere la storia del tulipano; non avevo la minima idea che venisse dalla Turchia.

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  7. Agnese Del Colombo
    Agnese Del Colombo dice:

    Molto curato e particolareggiato, grazie alle immagini e alle dettagliate descrizioni ci si può completamente immergere in questa città dalle mille sfaccettature.L’ inserimento di alcune curiosità ha dato un tocco in più che ha reso questo articolo curioso e interessante.

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  8. Raffaele Garretta
    Raffaele Garretta dice:

    Molto dettagliato e ben scritto come articolo. Mi ha messo voglia e curiosità di visitare Istanbul, soprattutto il Bazar

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  9. Asia Albo
    Asia Albo dice:

    Un articolo che a me è piaciuto molto perché mi ha permesso di immaginare la città in tutta la sua bellezza. Mi hanno colpito in particolar modo le peculiarità (come quella del Kebab e del Tulipano) che mi hanno invogliato a continuare a leggere.

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  10. Diego Fortini
    Diego Fortini dice:

    Articolo ben scritto e ricco di dettagli. Ottima scelta quella di introdurre delle piccole ma interessanti curiositá come quella del tulipano o del kebab, che incitano il lettore a continuare a leggere.

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  11. Sara Guido
    Sara Guido dice:

    Molto suggestiva la parte asiatica di Istambul…tutto è descritto nei minimi particolari. E che dire della parte Europea, il Bazar è prorio come me lo immaginavo, anche qui viene descritto ogni cosa dalle persone con le buste della spesa a chi non sa cosa comprere, agli odori che personalmente non so se avrei voluto sentire. Bell’articolo, consiglio di leggerlo!

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  12. Giorgio Buccolieri
    Giorgio Buccolieri dice:

    Questo articolo mi è piaciuto molto perchè, oltre a descrivere minuziosamente i luoghi più belli di Istanbul (mi è piaciuta la descrizione del Grande Bazar, che mi ha permesso di immaginarlo in ogni minimo particolare), tratta anche elementi molto ricercati e apparentemente irrilevanti come nel caso del simbolo di Istanbul: il tulipano, o l’umiltà dei pescatori della parte asiatica della città.

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  13. Chiara Tagliavia Aragona
    Chiara Tagliavia Aragona dice:

    Questo articolo, attraverso tante piccolezze riesce a descrivere in modo esaustivo una città maestosa come quella di Instanbul e a trasportarci il lettore.Vale la pena di essere letto.

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  14. Marco Bertolaccini
    Marco Bertolaccini dice:

    A mio parere hai scritto un articolo abbastanza completo, non particolarmente esteso ma ricco di dettagli interessanti e verosimili. Complimenti!!! (P.S.: Mi sembra che nella prima parte del testo ti sia dimenticato di una parola…)

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