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Pocket Poetry #5

Love

 

Pocket Poetry. Tante volte scorrendo su pagine internet (soprattutto su facebook) passano articoli, stati, commenti che ci scivolano sulla pelle, nel nostro continuo correre e scorrere. Oggi invece vi voglio proporre qualcosa che sicuramente non avete visto o se l’avete visto lo avete fatto di sfuggita ma secondo me merita una profonda riflessione. È un’altra poesia di Yuri Baldacci che ha pubblicato qualche giorno fa, che vi voglio riproporre perchè merita più spazio. Non gli ho messo un titolo perchè non ne aveva bisogno, perchè non è necessario che ogni cosa abbia nome, a volte dobbiamo solo fermarci e riflettere e prendere le cose importanti della vita.

 

Sapevo che il nostro sentimento sarebbe rimasto ombra silenziosa e nera nei nostri pensieri. I nostri sguardi, per diletto o per necessità, si incrociavano e dicevano tutto quel che non si puo dire e ridevano, eccome se ridevano. Il silenzio, in fondo, era la nostra unica lingua conosciuta per esprimere baci, carezze e brividi. Era un amore mai reale. Mai nato. Sconosciuto. Ma era amore. Tutto il resto non contava.

Yuri Baldacci (25/2/2015)

 

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