PARIS DE JOUR di C. Stortini

24 Ottobre 2016
Mi trovo sul treno in attesa di arrivare a Parigi, seconda tappa del mio viaggio mondiale, e non vedo l’ora di raggiungerla, perché sono già passate tre ore da quando sono salita e non ce la faccio più ad aspettare.

Parigi, la città dell’amore, è la più famosa città della Francia nonché capitale di questo bellissimo stato. Sorge su un’ansa della Senna e presenta al suo interno moltissimi monumenti e luoghi simbolici. Finalmente il treno entra in stazione. La mia visita ha inizio.

Primo giorno
Dopo essere uscita dalla stazione mi dirigo immediatamente nel cuore di Parigi per vedere il più celebre monumento della città: la Tour Eiffel.

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Ma prima ancora vado verso la terrazza Trocadero, il punto migliore per osservarla. Scatto tantissime foto perché è davvero stupenda. Dopodiché scendo le gradinate e mi posiziono sotto la torre. Essa fu ideata dall’ingegnere Gustave Eiffel ed è una costruzione alta 300 m, costruita come struttura temporanea in occasione dell’Esposizione Universale del 1889, ma mai smontata.

Passo qualche ora in fila per fare il biglietto per salire in cima…. ma alla fine il panorama le ha ripagate. Da quassù sto godendo una vista stupenda. Si vede tutta Parigi e continuo con le foto, molte foto. Una volta scesa mi dirigo verso uno dei quartieri più famoso di Parigi nonché il più caratteristico: Montmatre, il quartiere degli artisti. Mi perdo tra le stradine, i vicoli e le scalinate per arrivare alla collina Butte sulla quale sorge la Basilica di Sacré-Coeur. La visito abbastanza velocemente perché sta per finire il giorno e perché voglio andare a mangiare in una brasserie del quartiere. Ci sono moltissimi artisti di strada, pittori, musicisti, mimi che animano Montmatre e, dopo avere mangiato, torno all’albergo passando dal quartiere Pigalle (la zona a luci rosse di Parigi che si trova ai piedi della collina) dove si trova anche il Moulin rouge famoso per gli spettacoli di danza, soprattutto di can-can.

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Secondo giorno
Dopo una sostanziosa colazione fatta con cappuccino e croissant oggi decido di passare la maggior parte della giornata nel museo più famoso al mondo: il museo del Louvre.

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Esso è il più visitato museo al mondo e anche il più famoso museo della città. Inoltre è posizionato nel cuore di Parigi, tra la Senna e il Rue de Rivoli. Un particolare che caratterizza il Louvre è la piramide di vetro posta all’esterno del museo. Per fortuna avevo comprato i biglietti online così ho saltato una fila lunghissima. Entrata, vado immediatamente a guardare il più famoso dipinto, la Gioconda. Sapevo che il quadro non era grandissimo, ma pensavo fosse più grande. È bellissimo. Dopo di che visito tutto il padiglione dedicato alle sculture e ai quadri italiani per poi passare al padiglione greco, egizio, etrusco e romano. È magnifico questo posto e mi dispiace non poterlo visitare tutto, ma ci vorrebbe troppo tempo. Resto dentro il museo per più di quattro ore. Una volta uscita, vado mangiare una baghette e poi mi addentro nel quartiere latino.

Esso è uno dei quartieri più famosi di tutta Parigi, e il suo nome deriva proprio dal fatto che un tempo, gli studenti che si riunivano in questo luogo per studiare, parlavano latino. All’interno del quartiere si trovano molti luoghi di interesse e di prestigio, uno fra tutti è l’università della Sorbona, ma anche il Panteon è un luogo da non perdere e, infatti, io vado a visitarlo. Il Panteon sorge al centro del quartiere, poco distante dall’univerisità, e anticamente venne costruito come chiesa anche se oggi conserva i resti di molti scrittori e filosofi francesi. Un dettaglio importante di questa struttura è l’immensa cupola che sovrasta Parigi. Mi è piaciuto moltissimo, anche se preferisco quello di Roma. Un altro luogo molto famoso sono i giardini del Lussemburgo.

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Essi si estendono per 25 ettari e vennero realizzati per Marie de medici sul modello del giardino di Boboli. Mi distendo sul prato per riposarmi un po’ e per guardare i bambini che giocano. Dopo di che, essendosi fatta quasi notte, torno all’albergo costeggiando a piedi la senna e osservando uno stupendo tramonto.

Terzo giorno
Mi sveglio di buon ora perché oggi ho in mente di visitare il quartiere in cui, tantissimi anni fa, sorse il primo nucleo cittadino. Il quartiere chiamato Ilè de la citè è considerato il vero centro della città. Esso sorge sull’isola più grande della senna ed, anticamente, era considerato il quartiere in assoluto più povero di tutta Parigi. Qui si trova un grande capolavoro dell’arte gotica e uno dei monumenti più belli e famosi della città: la cattedrale di Nôtre Dame.

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Prima di entrare scatto tantissime foto alla facciata e alla piazza della cattedrale e noto una stella di bronzo pasta al centro di essa. Questa è molto importante per la città perché dal luogo in cui essa si trova vennero prese tutte le misure di Parigi. È il punto di riferimento, una specie di stella polare. Proprio per questo è chiamata point zero des routes. Dopo una lunghissima fila entro finalmente nella cattedrale, una tra le prime cattedrali gotiche costruite. Essa è un luogo meraviglioso in stile gotico illuminato solo dalla moltitudine di vetrate decorate con colori vivaci che ti tolgono il respiro, caratterizzata da cinque navate e da tantissime statue di marmo e altri materiali. Una caratteristica di questo luogo sono le due torri che, a causa della loro altezza, ti fanno sentire piccolo piccolo rispetto all’intera struttura. Qui si trovano anche tantissime campane ed ognuna di esse ha un nome. La più grande si chiama Emmanuel. Non mi faccio scappare l’occasione di salire in cima ad ammirare lo splendido panorama e da quassù, non solo osservo la città, ma mi imbatto anche nei gargoil, le più caratteristiche statue di Nôtre Dame. È meraviglioso. Mi sono innamorata di questo posto. Una volta uscita mi dirigo dalla parte opposta dell’isola a visitare la Sainte Chapelle.

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Essa si trova all’interno del palazzo della Cité, ed è considerata uno dei simboli gotici più affascinanti di tutta Parigi. Come Nôtre Dame, anche lei è decorata da splendide vetrate colorate e fu costruita per custodire la corona di spine del Cristo. Dopo essere uscita vado a mangiare qualcosa per poi dedicarmi un po’ di riposo passeggiando per uno dei viali più belli della città: gli Champs Elysees. Questo viale è conosciuto in tutto il mondo per la sua eleganza e importanza. Si divide in due parti: una parte caratterizzata da ristoranti, giardini e teatri e un’altra ricca di splendidi palazzi, negozi e boutique d’alta moda. Approfitto di questa occasione per fare un po’ di shopping e per prendermi un croissant e un caffè prima di arrivare in fondo e ammirare l’Arc de triomphe.

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Esso è un gigantesco arco eretto per celebrare le vittorie di moltissimi generali francesi ed è posto all’inizio degli Champs Elysees. Anche qui scatto moltissime foto.

Per concludere la giornata decido di fare il classico giro sulla Senna con il battello. È molto carino perché posso vedere la città da un’altra prospettiva e rivedere i luoghi che ho visitato in questi giorni, non tutti, ma la maggior parte.

Quarto giorno
Stasera devo prendere l’aereo per continuare il viaggio intorno al mondo e per cui ho solo mezza giornata per concludere la visita di Parigi. Per questo motivo ho deciso di chiudere in bellezza lasciando per ultima la reggia di Versailles.

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Essa non si trova nel centro parigino ma in periferia. Per questo mi sveglio presto e vado subito, con il treno, a Versailles. La reggia è una delle costruzioni più affascinanti e belle di Parigi. Nata grazie al re Luigi XIV, detto il re Sole, fu abitata anche dalla regina Maria Antonietta. Da sempre ha rappresentato il potere della monarchia francese e oggi è uno dei luoghi più visitati al mondo. Essa si divide in due parti: una parte costituita dalla reggia vera e propria e un’altra costituita dai bellissimi giardini interni. È un luogo immenso e meraviglioso. Le parti che mi sono piaciute di più sono state le sale da ballo e i giardini con le fontane e le numerose statue. Non ce l’ho fatta a visitarla tutta anche se mi sarebbe piaciuto ma, se lo avessi fatto, non sarei riuscita a prendere l’aereo. Ciao Parigi e a presto.

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