PADIGLIONI EXPO di Mattia Squarci

expo-2015

Expo Milano 2015. Piattaforma. Confronto delle idee e la formazione di soluzioni per risolvere il problema della fame. Obiettivo da centrare: riuscire ad avere un futuro eco sostenibile. Specialità culinarie della maggior parte delle nazioni presenti nel globo. La planimetria di questa esposizione è ispirata alla pianta di un’antica città romana, ovvero divisa da due strade che si incontrano perpendicolarmente: sono rispettivamente il Cardo e il Decumano. Passeggiando lungo il Decumano è possibile osservare sia a destra che a manca padiglioni di ogni forma e di ogni materiale. E’ possibile fare il giro del mondo in poco più di un ettaro quadrato di terreno. La prima cosa che colpisce, oltre all’ immensa struttura è la miriade di gente presente al suo interno paragonabile quasi ad un formicaio. I padiglioni che tendono ad catturare l’ occhio umano per la loro straordinaria bellezza sono quello del Quatar e quello del Giappone. La possibilità però di visitarli internamente è presso che nulla a causa delle numerose ore di fila.

bahrain_pavilion_model_bah_1024x768Esteriormente i padiglioni sono tutti belli, ma per alcuni non vale la pena fare numerose ore di fila. Altri padiglioni dove non è presente la fila sono costituiti da un allestimento minimale, come nel caso del Barhein, edificio formato da muri bianchi presenti in ogni stanza che visiti. Al posto dei piatti tradizionali sono presenti piante tipiche, come il banano. Padiglione privo di bellezza e di  significato.

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Oltre a questi edifici, se ne ergono anche altri che sono tanto fumo e poco arrosto, ovvero sembrano ma non sono. Il padiglione Belgio rispecchia a pieno questa immagine. Cercando su internet sembra che sia uno dei più belli e moderni che ci siano, ma osservato dal vivo è insignificante. Mancano numerose caratteristiche che dalla descrizione sul web appaiono allettanti, ma di cui non c’è traccia nella realtà. Altri padiglioni invece di mostrare la cultura del cibo mostrano cose che apparentemente non hanno nulla a che fare con il tema principale. Quello del New Holland esibisce macchine di ultima generazione per il settore dell’ agricoltura. Ci sono padiglioni del tutto staccati da quelli nazionali, ma che sono dedicati alla propaganda di grandi marchi multinazionali, come quello di McDonald o della Coca Cola. Più istruttivi quelli che hanno lo scopo di far conoscere nuove prospettive culturali come quello della Bio Diversità, per capire il rapporto tra l’uomo e il cibo nella nostra epoca.

 

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