P COME PHILOSOPHES di Pietro Gentilesca

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Si designano rigorosamente in francese gli intellettuali illuministi, tra cui si annoverano come capofila i famigerati Diderot, Rousseau e Voltaire.

La “mission” dei Philosophes era di natura pedagogica: portare l’uomo dallo stato di minorità in cui era costretto dall’accettazione passiva di verità preesistenti a uno stato di vera conoscenza, tramite la ragione.

Il concetto di ragione aveva un valore fondamentale per gli illuministi: proprio la ragione, infatti, era l’unico faro che permetteva all’uomo di uscire dal mare dell’ignoranza per raggiungere il porto sicuro della conoscenza. La ragione, che, in precedenza, era definita, nella scuola razionalista, come strumento esclusivo per conoscere il mondo, mentre in quella empirista, come mero ausilio alle procedure sperimentali, dai Philophes viene considerata come la risultante di astrazione ed esperienza alla base del metodo scientifico. La stessa filosofia perde la connotazione di palliativo per le sofferenze umane o di strumento utilizzato per risolvere dispute ideologiche o dossologiche. Possiamo considerare l’esaltazione della ragione sostenuta dai Philosophes come un ritorno al razionalismo della Grecia classica. Talora per andare avanti occorre tornare indietro.

 

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