O COME OSCURANTISMO di Alessia Fausto

tortura

“Il vero oscurantismo non consiste nell’impedire la diffusione di ciò che è vero, chiaro ed utile, ma nel mettere in circolazione ciò che è falso.”
-Wolfgang Goethe

Le ideologie avverse al progresso e basate sul dogmatismo e il pedissequo rispetto della tradizione vengono definite nel loro complesso come oscurantismo dai filosofi illuministi. Una buona fetta della storia del pensiero umano viene accomunata in questa definizione. Il Medioevo cristiano viene liquidato con utilizzando l’espressione spregiativa di “secoli bui”, ovvero come epoca di declino culturale. Secondo questa visione il carattere predominante della cultura medioevale fu la preminenza della teologia su ogni altra attività speculativa intellettuale, secondo una tradizione filosofica di impronta aristotelica dominato dal principio di autorità, che poneva le verità date dalla Bibbia come principi indiscutibili. Questa posizione impediva tutte quelle ricerche che si orientavano in una prospettiva scientifica ed empirica per spiegare i fenomeni naturali e storici, in alternativa alle improbabili narrazioni bibliche.
La politica di controllo della cultura, adottata dalla Chiesa nel periodo della Controriforma, attraverso la censura, l’Indice dei libri proibiti e l’Inquisizione, viene avversata dagli illuministi, liberi pensatori o deisti, quando non del tutto atei e materialisti.

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