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OSCAR 2015: LE NOMINATION di Samuele Picchi

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Il 22 Febbraio 2015 si terrà al Dolby Theatre di Los Angeles l’87° edizione della cerimonia degli Academy Awards, gli “Oscar”.

Tra alcune sorprese, molte conferme. I film più accreditati: Birdman di Innaritu che aveva inaugurato tra gli applausi la mostra del cinema di Venezia e The Gran Budapest Hotel di W. Anderson, grande successo al Festival di Berlino. Otto nomination invece per The imitation game, trionfatore a Toronto. Boyhood e American Sniper ricevono sei candidature.

Clamorosa la mancata nomina di C. Eastwood (compensata dalla nomination a miglior film per American Sniper) e di C. Nolan per la miglior regia. Invece Selma, osannato dalla critica, si è dovuto accontentare di due sole nomination, anche se una di queste è per il miglior film. Infine tra i grandi assenti vanno annoverati Jake Gyllenhaall, ottimo interprete per Lo sciacallo, e Big Eyes di Tim Burton.

Attenzione alle categorie della miglior regia e miglior attore protagonista: nessuno tra i nominati ha mai vinto la statuetta. Tra le attrici, invece, la francese Marion Cotillard e Reese Whiterspoon ne hanno già portata a casa una.

Nella categoria del miglior trucco e acconciatura il pluripremiato The Gran Budapest Hotel è in cima alla lista, seguito però dall’ultima pellicola di Bennett Miller Foxcatcher. Anche la Marvel con il suo capolavoro Guardian of the Galax, si prepara per la corsa alla statuetta dorata. La lotta sarà dura, anche se i primi due partono con un certo margine di vantaggio rispetto al film sui supereroi dei fumetti. Vedremo a chi dovrà lasciare il posto Dallas Buyers Club, vincitore dello scorso anno in questa categoria. Da menzionare alcuni assenti illustri all’appello: Maleficent, La teoria del tutto ed in particolare il fantasy Lo Hobbit: la battaglia delle cinque armate, firmato Peter Jackson.

Dopo l’enorme successo de La grande bellezza, anche in questo 2015 l’Italia si fa trovare pronta alla chiamata. La già tre volte premio Oscar Milena Canonero (vincitrice nel 1976, 1982 e 2007) è stata nominata per i miglior costumi con l’onirico The Gran Budapest Hotel di Wes Anderson. Ad affiancare il film con ben nove nomination quest’anno e con buone possibilità di vittoria, abbiamo Maleficent e Mr. Turner. Ma ovviamente facciamo il tifo per la nostra Canonero.

Il premio Oscar A. Cuaròn affiancato da J.J. Abrams annuncia le candidature per il Best Sound Editing (miglior montaggio sonoro). La lotta dovrebbe vedere come rivali l’ultimo capitolo della saga della Terra di Mezzo Lo Hobbit: la battaglia delle cinque armate ed Interstellar. Da non sottovalutare però Birdman, il nuovo film a tematiche molto forti, con un grande Michael Keaton.

Per quanto riguarda il miglior sonoro o Best Sound Mixing, giocano nei piani alti della classifica Interstellar e American Sniper di Eastwood, che ha spezzato la critica in due. Da una parte chi reputa il film un vero e proprio capolavoro, una delle pellicole più limpide, chiare e pulite del regista e accusa chi lo critica di non riuscire a capirlo fino in fondo; dall’altra chi reputa il film un prodotto diseguale, incongruente, poco convincente. Il film del maestro Eastwood potrebbe essere tra i film più sottovalutati di tutti i tempi. Ma non al botteghino: dalle stime attuali American Sniper ha nettamente superato, in termini di incasso, gli altri film sulla guerra in Medio Oriente, raggiungendo fin ora 105,3 milioni di dollari.

A seguire troviamo uno dei premi tecnici più interessanti ed ambigui dell’Academy: migliori effetti speciali. La Marvel studios, ancora a secco di Oscar, schiera Captain America: The winter soldier e Guardian of the Galaxy che vanno ad affiancare il terzo film sui supereroi in nomination, X-men: giorni di un futuro passato. Questi dovranno comunque vedersela con un ospite non ben gradito: Interstellar. Attenzione perché Nolan potrebbe fare il bis dopo la vittoria di Inception nel 2011. Da non prendere sotto gamba comunque il nuovo Apes Revolution, potrebbe essere una delle sorprese di quest’anno. Vedremo chi sarà il degno successore di Gravity, vincitore assoluto lo scorso anno.

Se è vero che il Golden Globe è il precursore degli Oscar, allora probabilmente il premio come miglior canzone originale andrà proprio a Glory tratto dal film Selma – la strada per la libertà.

Pochi dubbi sul premio al Beethoven del soundtrack, Hans Zimmer, per la miglior colonna sonora, anche se regge comunque il confronto J. Johannsson, vincitore del Golden Globe e autore di un’ottima interpretazione musicale per il film su S. W. Hawking.

Il premio alla miglior sceneggiatura originale vede tre grandi film contendersi il podio: Birdman, Boyhood e The Grand Budapest Hotel. Il più accreditato fra questi è proprio il film di W. Anderson.

Per la miglior sceneggiatura non originale probabilmente si aggiudicherà il premio La teoria del tutto, uno dei film più significativi degli ultimi dieci anni. Desta molto stupore la mancata nomination a Gone Girl – l’amore bugiardo. Fincher è tra i più snobbati quest’anno dall’Academy.

Passiamo al miglior film d’animazione: mancando il Frozen della situazione, direi che in cima alla classifica stanno proprio Dragon Trainer 2  e Big Hero 6. Assolutamente discutibile la decisione di non inserire tra i best il capolavoro The LEGO movie, ma soprattutto paradossale la nomination a miglior canzone per questo film.

Miglior fotografia: assolutamente senza alcun dubbio The Grand Budapest Hotel. Accurato e originale anche il lavoro di Dick Pope in Mr. Turner. Anche questa categoria si trova sotto accusa; la vera sorpresa è non vedere il film di Nolan in nomination. Ricordiamo inoltre che l’autore della trilogia del cavaliere oscuro non è mai stato nominato come miglior regista.

Per la miglior scenografia, assolutamente ben quotati “Interstellar” e “Mr. Turner”, ma sarà probabilmente The Grand Budapest Hotel a portarsi a casa la prestigiosa statuetta.

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