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NOMINATION OSCAR 2015 (seconda parte) :ATTORI REGISTI FILM di Samuele Picchi

The 85th Academy Awards® will air live on Oscar® Sunday, February 24, 2013.

È la volta adesso dei premi più ambiti.

Per la migliore attrice non protagonista il premio andrà novantanove su cento a Patricia Arquette per Boyhood. Assolutamente degne di nota restano le interpretazioni di Laura Dern in Wild ed Emma Stone in Birdman. Significativa e molto ambigua la candidatura della bellissima Keira Knightely. Ovviamente ci inchiniamo alla grande Meryl Streep che raggiunge quest’anno la sua diciannovesima nomination con tre oscar vinti e si conferma una delle migliori interpreti della storia del cinema.

Per il miglior attore non protagonista invece si trovano in ottima posizione Edward Norton per Birdman e J. K. Simmons per Whiplash reduce dalla vittoria ai Golden Globe nella medesima categoria. Da non dimenticare anche Ethan Hawke alla sua quarta nomination, la seconda come attore.

Grande soddisfazione per di Marion Cotillard, anche se probabilmente la statuetta andrà a Rosamund Pike per Gone Girl – l’amore bugiardo, così da permettere al regista di Fight Club di strappare almeno un premio all’Academy. Non sarebbe comunque una sorpresa se sul palco a ritirare il premio salisse invece Julianne Moore, che si è bruciata la vittoria per ben quattro volte. Sarà forse questa la serata giusta per la protagonista di Still Alice? Felicity Jones resta un po’ sopravvalutata.

Più certa è la vittoria di Eddie Redmayne per La teoria del tutto. Il giovane attore poco più che trentenne mostra uno straordinario talento nell’interpretare una delle personalità più affascinanti e influenti del nostro tempo. Non possiamo dimenticare un grande Benedict Cumberbatch che ha dato prova delle sue capacità e interpretando al meglio l’anticonformista Alan Turing. Non creerebbe stupore se da ultimo fosse proprio lui a strappare all’attore inglese l’ambito premio. Bradley Cooper con American Sniper colleziona la sua terza nomination in tre anni, dopo Il lato positivo e American Hustle. Solo Al Pacino e Marlon Brando sono riusciti a fare meglio con ben quattro nomination consecutive. Strana l’esclusione di Timothy Spall (Mr. Turner), grande trionfatore a Cannes. Mattew McConaughey, dopo il successo dello scorso anno, va ad aggiungersi alla lista degli assenti in questo 2015.

Richard Linklater sarà probabilmente il vincitore indiscusso del premio per la miglior regia, il lavoro durato ben 12 anni, con 39 giorni totali di riprese, affascina e crea soggezione allo stesso tempo nello spettatore. Un’opera di grande spessore per il regista statunitense autore della trilogia Before sunrise. Un film che racconta il cinema attraverso il cinema, e tratta temi importanti come l’inesorabile scorrere del tempo. Già vincitore del Golden Globe per la miglior regia, Linklater si appresta ad esserlo anche sul red carpet del Kodak Theatre. Lotta comunque per il primato in questa categoria anche The imitation game di Morten Tyldum e The Grand Budapest Hotel di Wes Anderson. La teoria del tutto parte invece in netto svantaggio. Il film in alcuni punti diventa pesante e spesso ripetitivo. Sbalorditivo invece non vedere in nomination l’ultima opera firmata Tim Burton, il regista dai toni cupi, fatto fuori di netto dall’Academy.

Infine il premio dei premi, la categoria che le racchiude tutte quante: miglior film. Questo 2015 ci presenta film diversi, con stili diversi e con storie diverse.

Molto apprezzati sono Boyhood di Linklater, Birdman del messicano Innaritu e The Grand Budapest di Wes Anderson. Questa la tripletta favorita. Anche Selma assume particolare rilevanza, visto il polverone attorno al caso Ava DuVerany, regista del film: sarebbe potuta essere la prima donna nera dietro la macchina da presa ad essere candidata come regista. D. Oyelowo, interprete di Martin Luther King, invece, non entra nella cinquina dei migliori attori. Il film sulla marcia per i diritti civili del 1966, si è dovuto accontentare di due sole nomine. Forse il film ha risentito della vittoria dello scorso anno di 12 anni schiavo? Infine tra gli otto migliori film del 2015 troviamo anche La teoria del tutto che non dovrebbe rimanere a bocca asciutta, grazie alla grande interpretazione di E. Redmayne. Molto difficile fare previsioni perché anche film come The imitation game e American snipe”, rimasti fino adesso nell’ombra dei ‘favoriti’, potrebbero creare scompiglio e sorprendere. Tra i meno quotati Whiplash di D. Chazelle.

L’appuntamento adesso è per il 22 Febbraio, live dal Kodak Theatre di Los Angeles, in compagnia di Neil Patrick Harris (star della serie TV How I met your mother), per scoprire quali pellicole entreranno ufficialmente nella lista d’oro di Hollywood!

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