MORTE: ULTIMO SPETTACOLO di Sara Terreni

Rumo di W. Moers

Il delitto gratuito come forma d’arte richiama il “Teatro della bella morte” della città di Tartaro, nel romanzo fantasy Rumo e i prodigi nell’oscurità (2003) dello scrittore tedesco Walter Moers, dove ogni valore è rovesciato, il bello diventa brutto, il buono diventa malvagio. Un tributo all’orrido e all’omicidio, arte raffinata che ogni sera va in scena sul palcoscenico, acclamata da migliaia di spettatori. Anche nella versione grottesca e ovviamente sarcastica di Moers, l’uccisione diventa estetismo, e l’uccisore diventa artista, la vittima diventa il prodotto artistico, l’arma strumento musicale, scalpello, pennello. Il tutto al cospetto di un pubblico entusiasta e assetato di sangue…

Affascinante e raccapricciante…

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