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MONSTROUS REGIMENT: quando i mostri sono donne

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Monstrous Regiment, di Terry Pratchett (2003)

 

“Suonando la prima tromba contro la mostruosa reggenza (in inglese monstrous regiment) delle donne.” John Knox (1558)

La nazione di Borogravia è in guerra. Di nuovo. Stavolta contro la Zlobenia. La giovane Polly Perks è rimasta da sola a gestire il bar di famiglia, ma quando il suo (tocco) fratello maggiore scompare in azione, decide di arruolarsi nell’esercito per andarlo a cercare.

Fosse facile. Perché il dio di Borogravia, Nuggan, ha emanato un sacco di proibizioni per i suoi seguaci. Come ad esempio: le camicie con sei bottoni, l’odore delle barbabietole, le persone dai capelli rossi, fare bambini e il colore blu del cielo (!). Ma anche, ovviamente, che una donna si arruoli nell’esercito.

Così Polly decide di vestirsi da uomo (un’altra proibizione), si taglia i capelli, impara a ruttare e camminare come una scimmia e s’infila un bel paio di calzini nelle mutande. Ma la guerra non è come se l’è immaginata. E d’improvviso si accorge che non ha solo il suo segreto da proteggere, ma che lei e il suo piccolo gruppo di commilitoni, fresche reclute al macello, dovranno fare di tutto per sopravvivere. Tutto ciò che hanno dalla loro è il più veterano tra i veterani sergenti maggiori, un ufficiale giovane, buono e idealista (dunque un pericolo mortale) e il potere del Reggimento Mostruoso

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Monstrous Regiment è il 31esimo libro della saga del Discworld (Mondo Disco). Chiamarla saga è un po’ riduttivo: molti libri possono essere letti anche senza sapere nulla dei precedenti, proprio come questo. Ciò che condividono è l’ambientazione: un mondo piatto, sorretto sulla schiena da quattro enormi elefanti, a loro volta sul dorso di A’Tuin, la tartaruga cosmica che vaga nello spazio.discworld-terry-pratchett-turtle-elephants-space-fantasy

Ora, già da queste premesse potrebbe sembrare “una cagata pazzesca” (-cit.). Ma il Mondo Disco è molto di più. Qui abbiamo la folle e loschissima cittadina di Ankh-Morpork, i maghi opulenti, ciccioni (e molto inglesi mi verrebbe da dire) dell’Università Invisibile, il duro mestiere di Morte, che consiste nell’andarsene in giro a trasportare anime, le folli avventure di Scuotivento, l’unico “Maggo” addirittura meno magico di un comune mortale, le tre streghe (la giovane Margaret, la matrona Tata Ogg e l’acida vecchiaccia Nonnina Weatherwax) alle prese con fiabe criminali e molto altro.

Il Mondo Disco è un campione del fantasy umoristico, e del fantasy fatto bene, da un autore che conosce gli strumenti del mestiere e li usa alla perfezione. È come un chirurgo capace di riattaccare un braccio andato in putrefazione da giorni: e il paziente è il fantasy mondiale.P1120656

Perché il Mondo Disco è una lente deformata, attraverso cui vedere il nostro mondo, secondo i canoni del fantastico e le trovate della meraviglia, della fantasia e anche un po’ dell’amarezza: perché l’umorismo bonario, molto inglese e sottile di Sir Terry Pratchett spesso e volentieri morde e brucia di satira, e conficca la lancia nel cuore delle ferocie, delle idiosincrasie e delle ingiustizie di questo mondo. L’autore stesso, nonostante le risate che faceva in pubblico, era descritto dal suo grande amico Neil Gaiman (un nome che conosciamo) come una persona inquieta.image

La saga conta ben 41 libri e con tutta probabilità si sarebbe espansa ancora se Terry Pratchett non fosse morto. Che il cielo l’abbia in gloria. Negli ultimi anni ha fatto uscire libri con la stessa regolarità e qualità, nonostante il morbo di Alzheimer che lo divorava.

Questi sono dettagli foschi, ma necessari per comprenderne anche la ricchezza. Potrei stare ancora molto a darvi dettagli sul Mondo Disco, ma temo che sarebbero solo un pallido surrogato della lettura di un libro, uno solo, della saga. Molti sono inediti in Italia, ma il loro inglese è fluido, scorrevole, semplice, proprio come lo stile con cui sono tradotti; insomma una combinazione di forma e contenuto.

Come sono tradotti poi è un altro discorso. Per peripezie che nulla hanno da invidiare a Indiana Jones, ho avuto modo di leggere versione originale vs tradotta di molti libri: roba da spararsi in bocca, più volte. Quella che mi ha impressionato di più è Buona Apocalisse a Tutti!, che non è del Mondo Disco, ma è scritta da Pratchett assieme a Gaiman (rieccoci) e inserita nella stessa collana. Lì tutte le battute che potrebbero far pensare a un romance tra i due protagonisti maschili sono state espunte senza vergogna, così come una scena dove vengono rifiutati da un albergo e un’altra dove viene chiesto a un cacciatore di streghe “Cosa fate con i finocchi (intesi i vegetali)?” “Li bruciamo!” (e anche lui intendeva i vegetali). E questo, manco a dirlo, lascia il lettore inconsapevole in uno stato di ottundimento irrimediabile, e il lettore consapevole in una rabbia omicida che al confronto Conan il Barbaro è un pacato commercialista.

Ma se proprio non siete anglofoni e volete leggere del Mondo Disco, vi consiglio Streghe all’Estero, dove le tre streghe (giovane, matrona e vecchiaccia) devono compiere un lungo viaggio verso la città di Genoa per impedire a tutti i costi un lieto fine da favola, passando attraverso la canzonatura di tutte le fiabe mai esistite; oppure Stelle Cadenti, dove nel Mondo Disco viene scoperta la magia del cinema e a Bosco Sacro (Holy Wood) inizia una produzione industriale che potrebbe sconvolgere l’equilibrio cosmico…

Massif_LCS_mainForse però conviene passare alla recensione vera e propria, che dite?

Monstrous Regiment è stato scelto perché la sua lingua è tra le più semplici, è uno dei più comprensibili anche per i digiuni del Mondo Disco e anche perché è il mio preferito. Sappiate che sarò parziale peggio di Byron Moreno, ma scommetto che questo l’avevate già capito.

Quel che ho sempre apprezzato di Terry Pratchett è che si tratta di un fottuto Michelangelo. Così come il genio toscano si limitava a rimuovere il marmo in eccesso intorno alle sue sculture, se un libro fosse un blocco unico d’ispirazione infusa dentro l’autore dal suo mandato superno, Terry Pratchett ha raggiunto livello di maestria nella limatura che ancora non ho visto ripetuti. Dico, da ciascuno dei suoi libri, non si può togliere una singola parola. Quelle necessarie sono tutte lì. Non c’è una sola scena, una sola lettera inutile. Ma non solo: quando trova un’idea, la sfrutta fino in fondo, è in grado di estrarvi fino all’ultima oncia di fantasia e splendore senza lasciare nulla di incompiuto; e di certo nulla di fatto male. Quando è passato su un argomento o su una parodia, si ha l’impressione che non ci sia più nulla da dire, di certo non in quel modo, con la satira fantastica.

Non esiste nei libri di Terry Pratchett quella sensazione di potenzialità ancora da esplorare, l’idea connaturata all’infinità del fantastico che “Mah, ci si potrebbe anche ripassare, qui c’era un’idea così buona (una cosa assai rara) che visto che c’era poteva spremerla fino in fondo…” ma magari non ne ha avuto il tempo, la possibilità o più spesso la capacità. Tsé! Con Terry non succede.

Se proprio dovessi trovargli un difetto, sta nello stile dei dialoghi, che per quanto scorrevoli e realistici, forse lo sono troppo. Sono pieni di parlata sporca, quasi strascicata, di persone che parlano davvero così. Per qualcuno possono dare l’impressione di maggiore autenticità, ad altri potrebbero non piacere e preferire delle frasi più pulite, senza interiezioni, modi di dire e forse l’eccessiva pesantezza che può derivare dalla quantità di doppi sensi. Di certo, si può dare una voce diversa a ciascun personaggio anche senza parlare così.

Monstrous Regiment è forse il libro dove le caratteristiche del Mondo Disco saltano di più all’occhio, nel male ma soprattutto nel bene. Gli aggettivi con cui definirlo sarebbero sintetico e completo.

Per farvi un esempio, e per farvi capire anche il modus operandi di Terry Pratchett, basta partire dal titolo: come visibile dalla citazione iniziale, riprende l’incipit del pamphlet anti-femminista di John Knox contro la regina Elisabetta, però qui il significato di Monstrous Regiment non è più mostruosa reggenza… ma reggimento mostruoso. Pare che molte abbiano avuto la stessa idea di Polly, in barba alle proibizioni del dio Nuggan. Perché il plotone di Polly, forse l’ultimo plotone dell’intera Borogravia, e l’unico capace di evitare un massacro, è composto tutto da donne. Surprise motherfuckers! tumblr_ncumexsIAz1t03ng3o1_1280Oddio, “donne”: c’è una Igoria (mostro composito stile assistente di scienziato pazzo) che svolge il ruolo di chirurga, una Trolla alta e rocciosa, una vampira che ha trasposto la sua sete di sangue alla dipendenza dal caffè, la violenta Tonker e la piromane Lofty, innamorate (un’altra abominazione per Nuggan) e fuggite assieme dall’agghiacciante “Scuola di Lavoro per Ragazze”, la mistica Wazzer, che con il suo misticismo alla Giovanna d’Arco guida le truppe in difficoltà… non si sa verso dove; e il sergente Jackrum, l’unico maschio insieme all’ingenuo Blouse. Così come l’ufficiale è un tizio tutto occhi dilatati e mondo meraviglioso, così l’imponente, obeso ed esperto sergente è più pragmatico di un colpo di zappa nel groppone.

Già qui si capiscono ulteriori livelli di parodia, e il triplo significato del reggimento mostruoso: mostruoso perché pieno di mostri e perché pieno di donne. Persino il nome che decide di adottare Polly, ovvero Oliver, è ripreso dalla filastrocca Sweet Polly Oliver, dove una ragazza indovinate cosa fa per recuperare il suo fidanzato?It_must_be_the_socks____by_MeltedTuna

Qui tutto ha un senso e 80% delle cose ne hanno almeno due. Certo, serve una cultura superiore al comune per afferrare tutte queste sfumature, ma la ricompensa è grande: come minimo, li rende una gioia da rileggere. È davvero un pregio enorme, potersi scompisciare dalle risate, sogghignare sommessamente o sorridere compiaciuti a un livello di lettura, e considerarli una sfida intellettuale su un altro. L’esatto contrario del fantasy becero… e la cosa stuperstrasmongrificante è che ci sono gli stessi dannati elementi! Anche se in Monstrous Regiment il realismo la fa da padrone, in altri libri ci sono magghi, MAGGIA POTTENTE®, elfi, fiabe, nani, trolli, ecc ecc ma dimostrano una volta per tutte come il problema non sia nel fantasy in sé, ma nell’atrofia da biblico fico condannato da Gesù (Matteo 21: 18) che affligge gli scrittori incapaci di trovare nuove soluzioni. E ci vuole un vecchietto con l’Alzheimer e uno spirito indomito come Terry Pratchett per farlo capire!

Potrei stare a elencare le numerose altre trovate presenti nel libro: una tra tutte, il necessario travestimento da donne per penetrare nella fortezza nemica. Un travestimento che secondo il delicato Blouse non potrebbe mai funzionare con gli “uomini così virili del plotone”, e infatti a lui è l’unico a cui riesce! E ci prende anche gusto a fare la lavandaia!2014_05_11_16_38_12_by_gambargin-d7hxcb7

Però, comprendo che i gusti sono gusti e un libro e un filone del genere possono non piacere. A chi piace, spero di aver già attizzato l’interesse. Agli altri possono soltanto consigliare di sperimentare cose nuove, chissà, magari per la propria sensibilità letteraria c’è ancora posto per qualcosa di diverso.

                                                                                recensione di Davide Toccafondi

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