MISTERI SUMERI

wall_of_megalopolis_by_angelofinamore-d62hyww

Wall of Megalopolis by Angelo Finamore

Non è vera, ma affascina. Ovvero la fanta-archeologia. Le civiltà antiche affondano nelle nebbie del tempo dove le ipotesi più balzane prendono forma, come le paraidolie che si scorgono nelle nubi. Ur, Lagash, Nippur e Eridu. Questi e altri siti archeologici dell’antica Mesopotamia ci offrono tutto quello che in realtà sappiamo dei Sumeri. Quel che non sappiamo, è oggetto di congetture.

Il professor Zecharia Sitchin, scrittore americano di origini azere, sedicente studioso di lingue semitiche, cuneiforme, biblista, archeologo, ha elucubrato bislacche chimere su astronauti pre-adamitici, stirpi extraterresti di ebraici Elohim (o Anunnaki per i sumeri), provenienti dal leggendario pianeta Nibiru, migrazioni transoceaniche di Sumeri e Accadi diventati Maya e Incas una volta approdati sulle sponde sudamericane. Tutte teorie destituite di fondamento che hanno suscitato un coro di “Balle!” da parte dei membri della comunità scientifica internazionale. Le sue fantasticherie si ergono colorate come libri illustrati per l’infanzia su un cumulo spumeggiante di sviste, di abbagli storici, di imprecisioni, di cantonate, di errori di traduzione, di approssimazioni metodologiche, di fraintendimenti.

Autore di libri come Il pianeta degli dei (1976) e Le astronavi del Sinai (2001) i cui soli titoli la dicono lunga sull’attendibilità dei contenuti, Sitchin sostiene impavidamente che i sumeri siano dei meticci tra uomini terrestri e alieni chiamati Anunnaki (figli del dio An) e che la Bibbia chiama Nephilim. Grazie a questi alieni venuti da Nibiru ci sarebbe stato il salto evolutivo che ha portato all’homo sapiens sapiens, destinato a servire la razza aliena. Dall’accoppiamento sarebbe nata la razza di giganti di cui parla la Bibbia, giganti che ancora vivrebbero da qualche parte in incognito sulla terra. tumblr_m9lnv17h1a1qce6fbo1_1280

Un altro pseudoarcheologo, Drunvalo Melchizedek in L’antico segreto del fiore della vita (1998) concorda con Sitchin ma aggiunge una razza meticcia di giganti dotati di quattro dimensioni: i Siriani, che avrebbero dato vita ai primi uomini, insediati nell’isola di Gondwana, sull’Atlantico, a ovest della costa africana. Non cercate di raggiungerla perché, a quanto pare, non esiste più.

Le cosmologie di alcune tribù africane, che raccontano di giungere dall’isola di Gondwana, sarebbero la prova della veridicità di questa tesi. Sitchin e Melchizedek divergono nel calcolare l’antichità della razza umana; il primo sostiene che è apparsa 350.000 anni fa, il secondo afferma che risale a non più di 200.200 anni fa.

Circondato da una reputazione scientifica molto più solida fu l’assirologo Noah Kramer, ebreo russo che ha vissuto e ha insegnato negli Stati Uniti, dove divenne conservatore del Museo dell’Università di Pennsylvania.

Qualcuno pensa che la descrizione dei miti sumerici nel libro di S. N. Kramer I Sumeri alla radici della storia (1975), suffraghi le tesi dei due fantasiosi dilettanti. Alla base della società sumerica c’era la credenza che l’uomo fosse stato fatto di argilla per servire gli dei.

I sumeri avevano composto due poemi mitologici, uno dedicato alla creazione dell’uomo, l’altro agli scopi della creazione e al contrasto tra due divinità minori, il dio del bestiame Lahar e sua sorella Ashnan, dea del grano, creati per servire gli Anunnaki. Questo avallerebbe l’idea che i sumeri credessero che l’uomo fosse nato per servire gli dei. Kramer rivendica la primazia mondiale per la civiltà dei sumeri. Primi a immaginare una spiegazione dell’origine dell’universo, primi a elaborare dei comandamenti morali, primi a legiferare, i primi a mettere a punto terapie mediche.

Le più antiche testimonianze scritte (tavolette d’argilla) risalgono al 3.500 a.C. Sappiamo che la scrittura nacque per scopi eminentemente pratici, come sistema per tenere il conto delle entrate e delle uscite nell’ambito dell’economia templare. Il sistema di numerazione era sessagesimale, cioè in base 60. Le tavolette del 3000 a.C. dimostrano che c’era un simbolo per l’1, uno per il 10, uno per il 60, uno per il 600 e uno per il 3600. Il sistema era posizionale, cioè il numero era determinato dalla sua posizione nella cifra. A partire dal 2000 a.C. questi simboli furono sostituiti da due simboli nuovi: uno per l’1 e l’altro per il 10. Non c’era lo zero e per quello bisognerà aspettare gli indiani e gli arabi.  Da questo sistema di numerazione nacquero le prime tabelle per la moltiplicazione, la divisione ed altre operazioni.Anunnaki_Tree_of_Life

Se la loro aritmetica era evoluta, la loro cosmologia era frutto di rappresentazioni mitiche e religiose. I sumeri avevano miti che corrispondevano alla loro visione del mondo. L’universo era una semisfera, chiamata An-Ki, (letteralmente cielo-terra), circondata dal mare, l’elemento primigenio. Sotto la terra vi era Kur, lo spazio dei morti. Una tetrarchia divina presiedeva alle quattro parti del cosmo: An il cielo, Enlil l’aria, Enki l’oceano e Ninhursag la terra, moglie di An. Ma gli dei erano anche garanti della vita morale. Utu, dio del sole presiedeva alla giustizia e guai a offendere la dea Nanshe proferendo bugie. Forse sono proprio legati alla loro visione religiosa le enigmatiche statuette pre-sumeriche che raffigurano strani esseri simili a rettili semiumani e che sembra risalgano addirittura a settemila anni fa. Secondo John Black sul sito AncientOrigins.net, le inquietanti statuette sono state ritrovate in gran parte nel sito di Al’Ubaid, altre a Ur ed Eridu. L’egittologo inglese Harry Reginald Hall, molto interessato anche dell’Antico Oriente, condusse per conto del British Museum una campagna di scavi a Ur e Tell Ubaid, in Mesopotamia, subito dopo la fine della Prima guerra mondiale. Nel corso degli scavi furono rinvenute figurine di ambo i sessi, con strani copricapi e più strani volti simili a lucertole o iguane. La loro diffusione dimostra che rivestivano una certa importanza per la civiltà di Ubaid. Si tratta probabilmente di un antico culto di divinità semiantropomorfe, mezzi uomini e mezzi rettili.fotodiosapmadonnp

Enki, il dio dell’acqua veniva infatti rappresentato dai sumeri a volte come una creatura metà uomo e metà serpente. Il suo simbolo è un serpente che si avvolge in una doppia ellisse, come il caduceo di Mercurio. Enki creò l’uomo per farlo lavorare al posto degli dei. Fatti a immagine degli dei, l’Adamo ed Eva sumerici furono posti nell’Eden, che è proprio una parola sumera che significa ‘pianura’. I miti sumerici hanno palesi affinità con quelli in seguito raccontati dagli ebrei nell’Antico Testamento. Uno di questi miti racconta che  Enki risiedeva in un luogo dove la morte era sconosciuta, ma per aver mangiato i frutti proibiti degli alberi sacri alla dea Ninhursag subì la sua maledizione e la condanna a indicibili punizioni. Colpito da ogni sorta di malanni, il dio Enki ottiene il perdono della dea Ninhursag, la quale crea varie dee corrispondenti a parti del corpo. Una delle dee è Nin-ti cioè la dea della costola. Non si può fare a meno di mettere in relazione la nascita di Nin-ti con la Eva ebraica, nata da una costola di Adamo. In un altro racconto mitologico troviamo Shukallituda, un contadino che riceve l’aiuto di una dea per rendere fertile il suo campo, che diventa un’oasi meravigliosa come un giardino; ma, per tutto ringraziamento, Shukallituda stupra la dea mentre è addormentata. L’ingrato e violento contadino verrà cacciato dall’oasi, come Adamo ed Eva dal paradiso terrestre. L’Eden aveva una precisa collocazione geografica per i sumeri. Nell’Epopea di Gilgamesh è posto in una località della bassa Mesopotamia, nello Shatt al-‘Arab, dove confluiscono il Tigri e l’Eufrate. Altri pensano che si trovasse in un’isola del Golfo Persico, corrispondente a una di quelle che formano l’arcipelago dell’attuale Bahrein. Se riuscite a scoprire dove si trova, si consiglia di prenotare.

3 commenti
  1. Christian Donadel
    Christian Donadel dice:

    In questo articolo a parte criticare Sitchin e Drunvalo M.non si fa altro.Visto che lei critica tanto questi due scrittori e ricercatori ovviamente saprà fornire delle tesi concrete a supporto di tali critiche(perché a parte dire che sono due ciarlatani non fa altro)Altrimenti stia zitto.Siamo tutti bravi a dire non è vero, ma se non si sa più delle persone che si ritiene non competenti meglio stare zitti. Perciò mi dica la sua tesi altrimenti è lei il ciarlatano.

    (Sitchin un dilettante come traduttore mi è nuova)

    Rispondi
    • rossopontormo
      rossopontormo dice:

      Era un articolo divulgativo, in ogni caso ma esiste una comunità scientifica che non dà credito a certe teorie che si allontano dalle procedure invalse fin dall’epoca di Galileo e che distinguono le affermazioni scientifiche dalle ipotesi. La reputazione di questi studiosi è perlomeno controversa. L’onere di provare che certe affermazioni sono vere sta a chi le sostiene e non pare che le prove siano plausibili, anzi tutte le presunte profezie sono state smentite dai fatti: la invito a documentarsi :
      http://www.disclose.tv/forum/drunvalo-melchizedek-confirmed-disinformation-t29948.html
      http://www.abovetopsecret.com/forum/thread874431/pg1

      Si sospetta che dietro i vaniloqui di certi pseudoprofeti ci sia il solito business, cfr. “A long-time ICA supporter and associate of DeArmon is a man living in Sedona who goes by the alias, Drunvalo Melchizedek. Melchizedek says on his website that “Every penny you gave to the ICA, either for tickets or donations, went to the elders in the form of airline tickets, bussing, shelter, food etc,….” That is an interesting statement coming from an ICA insider. The Institute for Cultural Awareness’ goal was to sponsor 72 or more global spiritual/cultural leaders and 28 youth council leaders. Even though many invited speakers drove to the event, let’s pretend that 100 airline tickets were purchased at an extremely high cost of $3,000.00 each, thus the bill would be $300,000. That leaves over a million dollars to feed and house the speakers. [http://www.manataka.org/page1084.html]

      Lo stesso Drunvalo Melchizedek deve più volte difendersi sul suo sito ufficiale dalle accuse di impostura http://www.drunvalo.org/drunvalo-melchizedek-fraud-hoax-fake/
      http://www.drunvalo.org/drunvalo-melchizedek-scam/
      Credo di aver già perso abbastanza tempo con una questione così marginale. La saluto.

      Rispondi
  2. anteasacchi
    anteasacchi dice:

    La fanta-archeologia è tanto fantasiosa quanto affascinante. È sempre bello conoscere i miti e le credenze che, pur essendo balsani, danno sfogo all’immaginazione e alla fantasia e si mescolano alla realtà creando un connubio che non smetteresti mai di leggere.

    Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Rispondi