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MISS DISASTER Una recensione di Damiano Darko

 

unnamedEllie Clivens, Miss Disaster

Ho avuto la fortuna di avere fra le mie mani questo bellissimo romanzo durante un periodo molto stressante della mia vita, ed è stata una piacevole scoperta. Ellie Clivens vi trasporterà nei salotti inglesi degli inizi dell’800 visti con gli occhi ricchi di semplicità della protagonista: Lady Charlene.

Lo stile di scrittura della Clivens è molto raffinato e scorrevole al tempo stesso, e questo astro nascente vi stupirà, tra l’altro, con la sua gran capacità di creare, in ogni pagina, una vasta moltitudine di soprannomi diversi per indicare il medesimo personaggio. Non è mai ripetitiva, ma sempre dinamica nelle rappresentazioni, sempre doviziose di dettagli. Spesso chi scrive tende a mostrare soltanto i caratteri dei protagonisti principali. In “Miss Disaster” invece ogni “comparsa” sarà mostrata con le sue debolezze, simpatie, paure, in accordo con il ruolo per cui è stato concepito, conferendo ricchezza e varietà alla storia.

Charlene vi travolgerà con una comicità dovuta alla sua “disastrosa” figura, più che alle sue buone maniere. Nella sua ingenuità combinerà guai a catena, uno dopo l’altro!

Smart, John. Miss Mary Tadman. Watercolour on ivory. 1809.

John Smart, Miss Mary Tadman, acquerallo su avorio. 1809

“Miss Disaster” non solo vi farà sorridere fin dalla prima pagina ma vi emozionerà, perché la vicenda si evolverà in dure battaglie e duelli all’ultimo sangue, spionaggi internazionali, scene commoventi e colpi di scena.

“Miss Disaster” ha portato l’autrice Ellie Clivens a vincere il primo premio per la famosa casa editrice “Harper Collins” grazie al suo talento innegabile. Non vi ritroverete davanti un semplice romanzo rosa, ma un romanzo che, a mio parere è scritto davvero bene e con una trama originale in ciascuna delle sue 295 pagine.

Preparatevi a uno sguardo inedito che sconvolgerà ogni vostra aspettativa sul bon ton praticato dell’alta aristocrazia inglese!

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