MERAVIGLIOSA COPENAGHEN di C. D’Amato

 

Amo Copenaghen, una città che racchiude in sé eleganza, storia e modernità.

Dopo quasi 7 ore e mezza, tra voli e scali, sono arrivata all’aeroporto di Copenaghen. Da lì in taxi all’Hotel Copenaghen Admiral. Arrivata nell’appartamento, piccolo ma molto accogliente, mi sono immediatamente gettata nella vasca colma di acqua calda e quando sono riemersa ero pronta per uscire, munita di un cappellino, uno zainetto e la macchina fotografica. La prima cosa che ho visto? Ovvio: la bellissima statua della Sirenetta, l’infelice creatura marina di Andersen. Cercando su internet ho scoperto infatti che il racconto di questo scrittore narra di una sirena infelice che sogna di poter camminare sulla terra ferma per raggiungere l’uomo di cui si è innamorata, sacrificando così la sua vita nel mare.

In seguito, sono entrata in un ristorantino che si affacciava sul porto e ho ordinato una delle specialità della Danimarca ovvero le Frikadeller. In pratica sono delle polpette di carne piccole ma davvero squisite e accompagnate spesso dalla verdura come l’insalata. Dopo pranzo ho deciso di recarmi subito a Nyhavn. Si tratta di un antico porto al centro della città con tantissime casette colorate intorno, che malgrado il suo nome significhi porto nuovo, ha più di cento anni. Dopo qualche foto qua e là, e un giretto per i negozi, sono ritornata in Hotel e dopo essermi cambiata sono scesa giù al ristorante per la cena. Mentre aspettavo mi portassero il primo ho fatto amicizia con un gruppetto di ragazzi seduti al tavolo accanto al mio, scoprendo che anche loro venivano dalla Toscana. Così, la sera verso le 21;30 ci siamo ritrovati e abbiamo deciso di visitare Copenaghen di notte. La maggior parte dei negozi restavano aperti fino all’alba, in particolare nella centralissima di Stroget, popolata fino alle prime luci del sole per via di tutte le birrerie e i club jazz aperti.

La mattina seguente, mi sono svegliata verso le 8;30 e sono uscita per andare a fare colazione. Sono entrata in un delizioso bar che si affacciava sul porto e mi hanno servito un’altra delle specialità della Danimarca, questa volta però dolce, la Wienerbrod. Si tratta di una brioche danese ripiena di cioccolata o crema a seconda dei gusti personali. La cameriera mi ha inoltre spiegato che la ricetta di questo dolce è stata importata in Danimarca dall’Austria durante lo sciopero dei fornai del 1850. Finita la colazione ho chiamato un taxi e sono andata a visitare i famosi giardini di Tivoli. Questo parco si trova al centro della città e racchiude moltissime attrazioni sia per grandi che per piccoli. La mia preferita in assoluto è il calcio in culo che si trova alla destra dell’ingresso ed è uno dei più alti al mondo, per questa ragione è anche vietato ai minori di 16 anni. Questi giardini sono davvero spettacolari, nel momento in cui attraversi l’arco dell’ingresso entri in un mondo di fiabe, terre esotiche e giochi da brivido. Purtroppo non mi sono potuta soffermare tutta la giornata ma ho letto sul volantino appeso all’ingresso dei giardini che Tivoli nelle ore notturne assume un’aspetto completamente diverso. Diventa un luogo romanticissimo, con luci e spesso fuochi d’artificio. E’ anche uno dei parchi più puliti al mondo!   Nel primo pomeriggio, da quel fantastico posto, ho preso una specie di trenino turistico che portava direttamente a Rundetaarn, dove si trova la torre rotonda. Sono circa 200 metri in salita e bisogna salirli obbligatoriamente  piedi e perciò è abbastanza stancante, ma una volta arrivati in cima si può ammirare una splendida vista della città.. e quindi ne vale la pena! Salendo sempre di più si trova la grandissima biblioteca che per tutto l’anno ospita moltissime esposizioni e eventi culturali.  La guida ci ha inoltre spiegato che originariamente quella torre era un osservatorio astronomico fatto costruire per l’università, infatti in cima si trova un cannocchiale che possono usare tutti sia d’inverno che d’estate. La sera stanca morta sono tornata a casa e mi sono subito buttata nel letto.

Il terzo e ultimo giorno mi sono svegliata presto perché volevo assolutamente visitare il bellissimo centro di Amleto prima di partire.  Infatti alle 9;00 ho preso un taxi per dirigermi in quel castello che in danese viene chiamato Kronborgslot e che dista circa una mezz’oretta dal centro di Copenaghen in macchina. All’interno di questo edificio grandissimo e molto maestoso ci sono moltissime sale, tra cui la mia preferita ovvero quella dei banchetti, e tantissimi passaggi e quartieri dei soldati.  La cosa che mi più mi ha entusiasmato però è stata la vista del mare che avrei tanto desiderato vedere al tramonto e la rappresentazione teatrale di Shakespeare, durata dalle 11,30 fino alle 12;15. Dopo di che sono ritornata in Hotel, ho fatto le valigie e ho salutato gli impiegati della reception e quel gruppetto simpatico della Toscana, promettendogli che saremmo rimasti in contatto. Ho preso l’aereo nell’aeroporto di Kastrup e sono arrivata a Pisa alle 23;35 di notte.

E’ stato davvero un viaggio meraviglioso e la Danimarca è davvero qualcosa di magico.

 

2 commenti
  1. Eleonora Tafi
    Eleonora Tafi dice:

    Articolo davvero interessante…
    Mi piacerebbe molto andare a vedere la statua della Sirenetta e il castello Kronborgslot.

    Rispondi
  2. Rebecca Paci
    Rebecca Paci dice:

    Questo articolo mi ha affascinato molto, e mi piacerebbe anche assaggiare alcune delle specialità della cucina Danese come la Wienerbrod.

    Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Rispondi