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MEGLIO SOLI SE BEN ACCOMPAGNATI di Gabriele Tretola

Mglio soli se ben accompagnati

 

Questa storia parla di un uomo che amava circondarsi di persone. Era amato e ben voluto. Non aveva mai conosciuto un solo giorno di solitudine. Poi un giorno la moglie lo lasciò. Questo abbandono lo stravolse, pensò alla dolcezza della vendetta, poi all’amarezza di un compianto suicidio. Per trovare conforto al suo strazio si rivolse agli amici. Questi, così disponibili e presenti nella buona sorte, non lo furono altrettanto in quella avversa. Anzi, si dimostrarono insensibili e lo allontanarono. L’uomo, deluso e ferito, cercó consolazione anche tra parenti, che non si peritarono a sconfessare il detto che li accosta ai serpenti. Con i semplici conoscenti ottenne risultati ancor più sconsolanti. Da ultimo, si chiuse in casa. Non avendo nessuno con cui confidarsi, prese uno specchio e cominciò a sfogarsi con la sua immagine riflessa. L’immagine tacque. Si lanciò dal suo balcone, al quinto piano.

 

La solitudine non è l’esclusione da un gruppo, ma i lunghi silenzi con se stessi (J. P. Clementi)

3 commenti
  1. jasco
    jasco dice:

    Questa storia narra purtroppo una triste verità ma non sempre chi ci sta attorno lo fa per il proprio interesse. Bisogna saper scegliere bene chi avere vicino scavando nella sua mente e capire i suoi veri scopi.

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  2. Marco Billeri
    Marco Billeri dice:

    Quando perdiamo qualcuno di importante nella nostra vita, è difficile passarci sopra,rialzarsi e andare avanti.È a questo che servono gli amici,gli amici veri quelli che quando stai male stanno con te fino a quando tutto non è passato, ti fanno sorridere e con loro puoi stare tranquillo, trovano sempre il modo di farti divertire . Penso che quell’uomo abbia scelto, nellla sua vita, gli amici sbagliati. Se devo essere sincero, gli amici per me contano piu di qualsiasi altra cosa.

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  3. Vincenzo
    Vincenzo dice:

    Questa storia riflette ciò che oggi purtroppo sta accadendo a causa dei social network a molti adolescenti che si trovano solo nella vita reale e disprezzati in quella virtuale scegliendo così una fine codarda

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