M COME MONTESQUIEU di Vincenza Esposito

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Indagò da scienziato il fenomeno dell’eco, da anatomista il funzionamento delle ghiandole renali, da fisico la pesantezza dei corpi, da psicologo le cause che influenzano il carattere degli uomini, da storico la grandezza e la decadenza dei Romani, da economista la ricchezza della Spagna, da filosofo del bello il gusto estetico, ma passò alla storia per la teoria della separazione dei poteri nella sua più famosa opera Lo spirito delle leggi. Tre funzioni pubbliche che esauriscono l’ambito della sovranità dello Stato e che corrispondono a tre poteri distinti attribuiti a organi diversi: il potere legislativo, esecutivo e giudiziario, per impedire la concentrazione di tutto il potere nelle mani di un singolo sovrano. 

Non meno famose sono le Lettere persiane, che fingono uno scambio epistolare tra due giovani persiani che non risparmiano critiche né alle istituzioni né agli uomini del tempo. Un brillante espediente per esibire uno sguardo relativista e fare venire a galla le follie del mondo occidentale, che l’abitudine ci fa credere ragionevoli. Un preannuncio dello Spirito delle leggi e della sua critica delle istituzioni Ancien Régime, in nome dei valori della libertà e dell’uguaglianza. La separazione dei poteri è il cardine del pensiero liberale moderno, ma lo sport preferito dei governanti del mondo è rimetterlo in discussione. Montesquieu, chi?

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