LO ZED: LA TORRE DEL TEMPO di Enea Beshaj

djedDenderaLo Zed è un simbolo rinvenuto frequentemente nelle tombe egizie. Il suo scopo è quello di instaurare un collegamento tra il morto e la vita nell’aldilà.
Secondo l’egittologia classica, lo Zed è semplicemente un simbolo con il quale gli Antichi Egizi rappresentavano il dio Osiride. Sarebbe la raffigurazione di un albero che si ricollega alla leggenda di Osiride, il quale rappresenta la resurrezione, verrebbe raffigurato come un albero che, prende vita dal Nilo.
Secondo l’ingegnere italiano Mario Pincherle, cultore di archeologia misteriosa lo Zed raffigura una torre davvero esistita intorno al 10.000 a.C. che aveva una notevole importanza perchè, a detta dello pseudoscienzato, era uno strumento per modificare la percezione del tempo e dello spazio a causa della diffusione di onde alfa. Lo Zed sarebbe stato trasportato dalla Mesopotamia, sua regione d’origine, fino in Egitto tramite carri e posto sulla cima della piramide a gradoni di Saqqara. In un secondo tempo fu tolto e spostato nel cuore della piramide di Cheope. A prova di questa teoria vi sarebbero proprio i reperti ritrovati sulla sommità della piramide di Zoser a Saqqara.
Infatti vi sono tracce di diorite che è un materiale molto resistente, adatto per sopportare grandi pesi e che perciò sarebbe stato posto in cima alla piramide per un ben preciso scopo, quello di sorreggere lo Zed. Sono stati finora scoperti 3 tipi di Zed: a 5 strati, a 4 strati ed a 3 strati. Pincherle sostiene che ogni strato rappresenta la discesa sulla Terra di un dio: 5- Gesù, 4- Osiride, 3- Krisna, mentre gli altri due rimanenti, dice, si perdono indietro nel tempo.
Lo Zed sarebbe dunque una torre messianica? Alcuni affermano che lo Zed sia una macchina in grado di rallentare il tempo. La piramide di Cheope sarebbe quindi una macchina per viaggiare nel tempo? Forse un giorno si riuscirà a svelare il mistero dello Zed.

1 commento
  1. antonio
    antonio dice:

    Leggendo questo interessante articolo mi sono rimaste impresse cose che non avrei mai potuto sapere. La cose che mi hanno colpito di più sono state:il fatto di scoprire che lo scopo dello Zed è quello di instaurare un collegamento tra il morto e la vita nell’aldilà e che lo Zed era uno strumento per modificare la percezione del tempo e dello spazio. Vorrei davvero vedere lo Zed, anche se é un’impresa impossibile.

    Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Rispondi