L’ISOLA DELLE MALEDIZIONI

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Lokrum, Croazia  

Un isola disabitata a dieci minuti di traghetto dalla costa. Un chilometro quadrato di vegetazione lussureggiante, mirti, palme e alberi di agrumi. Pavoni gironzolano in libertà, nudisti prendono il sole nelle calette. È difficile credere che su questo minuscolo eden sul Mare Adriatico sia sospeso un alone di maleficio. Ma la leggenda esiste e si distende fosca dal Medioevo fino alla Grande Guerra.

c35a409b097d7ee904d4491bdc0b7bafSe fosse un film di Alejandro Iñárritu, la prima inquadratura mostrerebbe un uomo in piedi con un sombrero in capo, davanti a un plotone d’esecuzione, uno stacco e la scena si cambia in una lugubre processione di religiosi incappucciati che incedono nelle tenebre, illuminati solo dalle candele che recano in mano; e poi, in una rapida alternanza di sequenze montate in parallelo, vedremmo un veliero in pericolo di naufragio durante una tempesta; un uomo e una donna in abiti ottocenteschi che passeggiano in un giardino, un fulmine che colpisce una quercia secolare e un crociato che raggiunge a nuoto la riva.
Ma questo non è un film. Andiamo dunque con ordine.
1023. Un terribile incendio scoppia a Dubrovnik. I cittadini fanno voto a San Benedetto di costruire un monastero, se la città fosse stata risparmiata. Questo almeno raccontano le cronache tradizionali della fondazione del monastero benedettino a Lokrum.
1192. La nave del re d’Inghilterra Riccardo Cuor di Leone, di ritorno dalla terza Crociata, si infrange contro gli scogli di Lokrum durante una violenta tempesta. Per rendere grazie di essere scampato al naufragio il sovrano fa costruire una chiesa a Dubrovnik. Riccardo morirà in Francia, trafitto da una freccia durante l’assedio al castello di Châlus.

f5f8991d89261831cf4d14eba23d2ba71806. Un corpo d’armata francese occupa la Dalmazia e mette fine alla Repubblica di Ragusa. Due anni dopo, il generale Auguste Frédéric Louis Viesse de Marmont, governatore civile e militare della Dalmazia, insignito da Napoleone del titolo di duca di Ragusa, ordina la chiusura del secolare monastero di Lokrum e l’espulsione dei Benedettini. L’ordine della nuova autorità viene trasmesso ai monaci da tre rispettabili membri del più antico patriziato locale, scelti dai casati dei Gozze, dei Pozza e dei Sorgo.
I monaci protestano, si oppongono, implorano. Invano, il generale Marmont è irremovibile.
I benedettini celebrano l’ultima messa e poi, uno dietro l’altro, escono dal monastero per un ultima, solenne processione.

00970Incappucciati, ognuno con in mano una candela, compiono tre volte il giro dell’isola che si apprestano ad abbandonare, facendo colare la cera lungo il percorso e proferendo una tetra giaculatoria. Ma non sono preghiere. Sono le agghiaccianti parole di un anatema:

             CHIUNQUE ABITERÀ A LOKRUM PER IL PROPRIO PIACERE SIA DANNATO!
Dalle candele smoccolanti una scia di cera cade e si solidifica sulle tracce del loro ultimo passaggio. Un ulteriore rito soprannaturale. Il sigillo di maleficio.
All’alba, i religiosi scacciati si imbarcano e lasciano l’isola, senza mai guardarsi indietro.A penitent dressed as a Benedictine monk rings a bell surrounded by men carrying torches at the procession of the Black Christ of Santa Maria during Easter Holy Week inside of the Cathedral of Caceres, Extremadura, Spain

          CHIUNQUE ABITERÀ A LOKRUM PER IL PROPRIO PIACERE SIA DANNATO!

Questa maledizione è all’origine della leggenda nera di Lokrum.
I primi effetti della maledizione non si fanno attendere e colpiscono i malcapitati messaggeri. In un breve arco di tempo, il primo dei tre patrizi ragusei muore, precipitando da una finestra. Il secondo fa naufragio e annega nello specchio d’acqua tra Dubrovnik e Lokrum. Un servitore uccide l’ultimo dei tre.
L’isola esecrata viene messa in vendita dalle autorità francesi.4ad2f33849a16b3ccdccc937adaa69daUn certo capitano Tomasevic la compra, ma qualche anno dopo finisce sul lastrico ed è costretto a vendere Lokrum. Il destino intanto ha già ordito il nefasto rendez-vous con Lokrum del prossimo proprietario.
Il 9 maggio 1859 il brigantino austriaco Tritone, armato di 16 cannoni, esplode e cola a picco proprio di fronte a Lokrum. L’Ammiragliato austriaco affida l’indagine della catastrofe al comandante della Marina austro-ungarica l’arciduca Massimiliano, fratello minore dell’imperatore Francesco Giuseppe.7bf8ed71a3e3680c68f6aa938e9632bfMassimiliano arriva a Lokrum per partecipare alle onoranze funebri dei marinai morti. È la prima volta che mette piede sull’isola. Colpito dalla quiete e dalla bellezza del posto, decide di acquistare l’isola e di trasformare l’antico monastero in un castello. La prima notte sull’isola la trascorre nella cella di un monaco, ignaro delle voci sinistre che già correvano intorno all’isola malaugurata. lokrumFa ristrutturare l’edificio per farne una residenza estiva, vi aggiunge un belvedere e fa apporre dappertutto il suo monogramma, come a rimarcarne il possesso. Massimiliano e sua moglie, la principessa belga Carlotta, immergono il castello in un giardino botanico con piante provenienti dalle antipodi, popolato da colonie di canarini, pappagalli e pavoni. Su tutta l’isola vengono piantati cipressi, pistacchi, agavi, oleandri, palme, agrumi, vaniglia, fichi d’india, rose e gigli.009Il luogo diventa un paradiso esotico dove Massimiliano legge Heine e suona il pianoforte, mentre sua moglie ricama e scrive lettere entusiaste a parenti e amici, raccontando le felici giornate trascorse nella pace di Lokrum, lontano dal tumulto di Vienna. Un giorno Massimiliano e Carlotta incidono su una enorme quercia le loro iniziali dentro un cuore. Di lì a poco scoppia un temporale e un fulmine colpisce la quercia, incenerendo le iniziali degli sposi e lasciando intatto soltanto il cuore.877910555031dacc0af7d7cf188fab52Presagio infausto. La maledizione dei monaci comincia ad agire. Ma lo fa con perfida ironia e prendendo la rincorsa da lontano, addirittura dall’altra sponda dell’Atlantico. Nel 1864 Napoleone III, per certi suoi calcoli politici, fa proclamare Massimiliano d’Asburgo imperatore del Messico. Massimiliano e Carlotta dicono addio alle rive dell’Adriatico e salpano da Trieste alla volta del Messico. È un maggio odoroso. Lo stesso mese in cui Massimiliano, cinque anni avanti, ha visto per la prima volta Lokrum. Il nuovo imperatore appena insediato va ad abitare nel palazzo di Chapultepec a Città del Messico, già sede degli antichi sovrani aztechi. Oltre alla maledizione dei monaci, si attira forse anche quella di Montezuma? Dopo soli tre anni di regno, viene fatto prigioniero dai ribelli repubblicani del generale Juarez e fucilato il 19 giugno 1867.

Edouard Manet, Fucilazione di Massimiliano d'Asburgo

Edouard Manet, Fucilazione di Massimiliano d’Asburgo

L’ormai ex imperatrice Carlotta, che intanto è rientrata in Europa in cerca di soccorsi contro l’esercito rivoluzionario, appresa la morte di Massimiliano, ha un crollo nervoso, i primi segni di quello squilibrio mentale che doveva precipitarla nella pazzia.
L’isola è di nuovo in vendita e viene acquistata da un sedicente conte Dujmovic da Poljica, che ben presto fa bancarotta. Lokrum allora passa nelle mani dell’avvocato ungherese Jakopovic, incaricato d’affari della Corona austriaca, ma anche questo proprietario cozza contro un destino sfortunato: deve affrontare uno scandalo quando si scopre che non è affatto laureato in giurisprudenza, ma che faceva il barbiere. Il povero Jakopovic coperto di vergogna muore di crepacuore. L’isola passa in eredità a suo nipote, un giovane ufficiale degli Ussari, il quale non fa in tempo a prenderne possesso che un vento furioso rovescia la sua barca nel canale tra Dubrovnik e Lokum, dove muore annegato. A questo punto tornano in scena gli Asburgo, per aggiudicarsi ancora la loro quota di malaugurio.

Rodolfo d'Asburgo

Rodolfo d’Asburgo

Il principe ereditario Rodolfo, unico figlio dell’imperatore Francesco Giuseppe e dell’imperatrice Sissi, si innamora di Lokrum, come già suo zio Massimiliano, e l’acquista con una parte della dote di sua moglie, la principessa Stefania del Belgio. Nel 1881 gli sposi vi trascorrono la luna di miele. Sappiamo bene come andarono poi le cose. Rodolfo si innamora dell’appena adolescente Maria Vetsera e questo amore impossibile spinge la coppia di amanti al duplice suicidio nel casino di caccia imperiale di Mayerling. Siamo nel 1889. Gli Asburgo hanno perduto l’erede al trono e il corso della storia europea subisce una svolta.
L’imperatrice Sissi, visitando l’isola, è così impaurita dalle leggende superstiziose che gravano sul luogo che non solo si rifiuta di passarvi la notte, ma spinge la famiglia imperiale a sbarazzarsi dell’isola il prima possibile. Decide di cederla ai Benedettini, per mettere fine alla maledizione, ma, memori del voto fatto dai loro confratelli, i monaci rifiutano l’offerta. La maledizione agisce ancora. Ginevra, 1898. L’imperatrice Sissi, ancora in lutto dopo il suicidio del figlio Rodolfo, viene pugnalata al petto dall’anarchico italiano Lucceni e spira poco dopo.635353516881551766_crime002L’isola passa in dote alla nipote di Sissi, l’arciduchessa Elisabetta Maria d’Austria, unica figlia di Rodolfo d’Asburgo, che sposa il principe Otto von Windisch-Weriand Graetz. Il loro non è un matrimonio felice. In un accesso di gelosia, la principessa Elisabetta Maria spara vari colpi di rivoltella a una ballerina, amante di suo marito, e la uccide. Finirà diseredata da sua madre e privata di ogni diritto di successione ereditaria degli Asburgo.
L’ultimo erede della dinastia austriaca è l’arciduca Francesco Ferdinando. Incurante della fama sinistra di Lokrum, il principe ereditario e sua moglie Sofia progettano di trascorrere l’estate del 1914 sull’isola.

Peccato che i proiettili di Gavrilo Princip a Sarajevo mandino a monte i loro piani per le vacanze e facciano scoppiare la Prima Guerra mondiale. franz_ferdinand_murder_by_fabiantodorovic-d8ck31qNel 1918, alla fine della guerra, gli Asburgo, ultimi proprietari di Lokrum, perdono la corona e l’Austria cede l’impero. Ma un altro regno si insedierà sull’isola. Un regno vasto ma inesistente. Il regno del Trono di Spade che ha trasformato in un set il monastero maledetto. 

Una scena di Game of Thrones girata a Lokrum

Una scena di Game of Thrones girata nell’ex monastero di Lokrum

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