L’IMPERO ROMANO: NASCITA, MORTE E STRANEZZE di F. Gennai

L’IMPERO ROMANO

 

Couture_Les_romains_de_la_decadence_Musee_dOrsayL’Impero Romano è solo l’ultima fase della storia di Roma, la quale si snoda per diversi secoli e comprende numerose dinastie e tappe fondamentali che culminano poi nella caduta di Roma nel 476 d.c. La prima dinastia imperiale cominciò con Ottaviano, primo imperatore di Roma( pronipote di Giulio Cesare), il quale dopo aver sconfitto Marco Antonio nel 31 a.c. restituisce al Senato il potere, quest’ultimo oltre a conferirgli ulteriori poteri gli attribuisce il nome di Augusto. L’impero quindi viene riorganizzato dal punto di vista amministrativo e varò una serie di riforme.

Roma domina per molti secoli un grande impero e controlla le popolazioni sottomesse. Questo impero comprende territori dell’Europa, dell’Asia e dell’Africa dove vivono popoli diversi per religione, lingua e costumi. I romani fondano nuove città in tutto l’impero, le quali sono strutturalmente simili a Roma e diventano luoghi di diffusione della civiltà romana. Infatti nelle città si parla il latino, si usano le monete e le leggi romane. Nell’impero c’è un grande sviluppo dell’economia, attraverso le strade romane i mercanti raggiungono tutti i territori dell’impero. Con il tempo le abitudini dei romani si mescolano alle usanze dei popoli conquistati in tutti i territori sui quali stesero i propri confini, i romani costruirono oltre alle strade, i ponti, le fortificazioni e gli acquedotti.

Il declino dell’impero romano:

  • cause interne

Fra le cause che hanno portato al dissolvimento dell’enorme potere che era riuscito ad avere l’impero romano, sicuramente ci sono i conflitti interni dovuti a regnanti non più capaci di controllare un impero vasto quanto il Mediterraneo; l’indebolimento economico con politiche orientate non più al benessere collettivo.

  • cause esterne

Tra le cause esterne ci sono quelle relative alla spinta sempre più forte di popoli agguerriti che avevano come obbiettivo quello di espandersi; attaccando con truppe gestite da capi competenti e battaglieri. Tra le diverse popolazioni barbariche ci furono gli Unni, i Visigoti, i Suebi, gli Ostrogoti, gli Alemanni e i Vandali oltre a tanti piccoli attacchi di nuove popolazioni. I barbari approfittarono della debolezza dei confini dell’impero per attaccarlo e portare scompiglio all’interno, avvicinandosi così sempre più a Roma. Cominciò quindi un periodo di crisi che vide guerre civili, secessioni e le forze militari che non collaboravano più con l’imperatore.

La crisi fu superata solo con Diocleziano, il quale decise di dividere i poteri dell’ impero per poteri gestire al meglio.

L’ultimo imperatore a guidare l’impero fu Teodosio I. Infatti quando morì nel 395, l’impero fu diviso in due parti: impero romano d’Occidente che crollò nel 476 d.c., a causa del profondo indebolimento dovuto alle guerre subite; l’impero romano d’Oriente che invece durò molto più a lungo, fino alla conquista di Costantinopoli da parte degli Ottomani nel 1453.

Dobbiamo pensare alla caduta dell’impero romano, non come un momento di fine, ma una nuova nascita di un nuovo corso della storia, considerando che ci ha lasciato strascichi positivi in termini di diversità di culture e di ricchezza del patrimonio linguistico.

Curiosità…

  • Gli acquedotti dell’impero romano erano costruiti utilizzando il piombo, materiale usato anche per costruire oggetti di uso quotidiano come i bicchieri e le stoviglie, persino il rossetto era costruito con un derivato del piombo. Secondo gli studiosi, un’esposizione così pesante al piombo, portò i romani ad ammalarsi di saturinismo, una patologia che porta a terribili conseguenze come vomito, diarrea, convulsioni.
  • In cucina venivano usati carne, pesce, legumi, uova, cereali e formaggi. I pomodori, peperoni, patate e riso arrivarono solo dopo la scoperta dell’America. I pasti principali erano tre: il pranzo era veloce dato che si lavorava in città;la sala da pranzo era chiamata “TRICLINIO” ed era il locale più bello della casa, decorato con marmi, mosaici e affreschi; i tavoli avevano intarsi d’argento e fiori. Nel triclinio si entrava con il piede destro e ci si accomodava al proprio posto. Gli antichi romani iniziavano ogni cosa con “IL PIEDE GIUSTO”. Il lato destro era quello che portava bene, quindi scendevano dal letto e uscivano di casa poggiando sempre per primo il piede destro.
  • Alla fine della cena si pulivano i denti con lo stuzzicadenti detto “pinna” che poteva essere d’argento.
  • la colazione era molto sostanziosa e si mangiavano gli avanzi della sera;
  • il pranzo era veloce dato che si lavorava in città;
  • la cena si faceva in presenza di tutta la famiglia ed era abbondante.

 

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