L’IMPERO DI CARLO MAGNO di F. Presta

STF134179 Reliquary of Charlemagne (742-814), from the Treasury of Aachen Cathedral, 1350 (gold inlaid with gems) gold inlaid with gems Aachen Cathedral Treasury, Aachen, Germany Bildarchiv Steffens out of copyright

La notte di Natale dell’anno 800 Carlo Magno fu incoronato nella Basilica di San Pietro a Roma da Leone III come Imperatore del Sacro Romano Impero, avendo già sottomesso una regione  molto vasta del mondo allora conosciuto.
Ma sarà davvero così? Sembra un po’ improbabile, perché riuscire a sottomettere tutta l’Europa in un tempo così breve è un’azione veramente titanica, e sembra strano anche il fatto che la Chiesa non si sia opposta senza fare troppe domande, come era solita allora. In realtà, il merito non è solo di Carlo Magno, ma risale a tutta la storia della sua famiglia. Prima di diventare così importanti, infatti, i Carolingi avevano già molto potere nelle loro mani, a partire da Carlo Martello (nonno del futuro imperatore), maggiordomo di palazzo nel periodo dal 716 fino alla sua morte. Negli ultimi quattro anni arrivò anche a governare il popolo dei Franchi, pur non avendo il titolo di regnante. Dei suoi figli il più importante si dimostrerà Pipino il breve, secondogenito, dopo Carlomanno.
Pipino il breve
Egli sarà re dei Franchi per oltre 25 anni e padre di Carlo Magno e Carlomanno. Al primogenito, in particolare, andarono per eredità i territori dell’ Austrasia, della Neustria, il nord e l’occidente della Francia più bassa e la valle del Reno. Quindi, come si può dedurre, non è appropriato dire che partì proprio da zero con le sue conquiste. È corretto il fatto che egli sia stato un grande condottiero e che abbia portato a termine delle campagne militari molto fortunate, ma non è da vedere come una figura eroica e che stava sempre attento al prossimo. Aveva una specie di necessità che lo costringeva a sottomettere sempre più territori. Un esempio infelice è, ad esempio, quando avviene la morte del fratello, sotto circostanze misteriose, all’età di vent’anni. Carlo non ci pensa due volte: se ne approfitta e sottomette tutti i territori che altrimenti sarebbero andati ai nipoti, ovvero ai successori diretti. La famiglia del fratello, dopo questo “atto di amore” si rifugia in Italia. Arrivò a conquistare gran parte del mondo allora conosciuto, ma, una volta deceduto, fu costretto a frantumarlo per distribuirlo ai suoi figli maggiori. La morte prematura di due di essi, però, portò al governo unico di Ludovico il Pio.
impero carolingio spartizione
Dopo il periodo in cui governò quest’erede, tuttavia, l’impero dovette essere diviso in tre parti: una per Ludovico II il germanico, una per Lotario e una per Pipino. L’entrata in scena di un quarto figlio, Carlo il Calvo, ruppe l’equilibrio, portando ad una serie di guerre civili. Dopo questi avvenimenti, l’impero cadde in uno stato di depressione dal quale non riuscì più a riprendersi. Ma nei libri si trova una versione diversa:
Il vastissimo impero carolingio ebbe una battuta d’arresto con l’imperatore Carlo il Grosso, per poi continuare fiorente con Ottone I.
In realtà, molti pensano che il regno di Ottone I sia parte della storia carolingia, ma non è così: Ottone I si ispirò molto a questa, ma non aveva alcun legame di sangue con Carlo Magno, e inoltre l’impero che andò a formare venne chiamato “Sacro Romano Impero”. Ma questo non è altro che l’errore più clamoroso e che nemmeno tutti compiono, se approfondiscono la questione anche solo di poco. Lo sbaglio, secondo me, è dire che l’impero finì con Carlo il Grosso. Dopo i governi dei successori di Ludovico il Pio, infatti, la situazione politica andò sempre più peggiorando. Sempre secondo la mia opinione, un’istituzione politica (per lo più frammentata) che non è stabile e ferrea non è degna di essere chiamata Impero. Tuttavia, tutti siamo dovuti a rispettare la data ufficiale della fine dell’impero come l’anno in cui Carlo Il Grosso morì, ovvero l’888.
Il Sacro Romano Impero nasce dopo l’impero Carolingio con l’incoronazione di Ottone I da parte del papa nel 962. Decise di chiamarlo in questo  modo perché si voleva ispirare all’antico Impero Romano, e inoltre ebbe l’appoggio anche della chiesa. Gli inizi non furono caratterizzati da molte curiosità,  anche perché  non fece altro che prendere il controllo dei Possedimenti dell’impero  Carolingio. La fine ancora non è  ben definita, poiché nel 1512 questo divenne Sacro Romano Impero  Germanico. Il momento di splendore di questi imperi coincide con il governo di Carlo Magno, quando era tutto unificato, con possedimenti  che andavano dal centro Italia alla punta nord della Germania, dai Pirenei alla Repubblica Ceca.

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