LE VOCI di Felice Montuori

albero

Il crepitare del fuoco venne interrotto

da un impensato scoppio.

Un albero giaceva a terra,

lo sguardo verso il cielo plumbeo.

 

Iniziò a sfrigolare.

Quel suono era un lamento,

era un pianto.

All’improvviso

un altro schianto violento

infuriò sulla terra.

 

Un bagliore colpì l’altro fratello,

strepitando e il suo lamento

si aggiunse

al fragore del mondo.

Dal cielo sopraggiunse un’altra voce.

Uno sgocciolio costante, ossessivo, 

assillante.

 

Questa voce lustrale acquieta tutti.

Il suo scroscio spegne i suoi lamenti.

Lo scricchiolare del fuoco cessa,

e non rimane altro

che un gorgoglio lontano.

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