LA VITA SEGRETA DI MESSALINA di Olivia Valori

james-bama-messalinaUn rumore di zoccoli che battono sul lastricato mi sveglia. Dove sono? Mi muovo nel letto e mi accorgo di non essere da sola. Con me c’è Appio. Sprofondo nel cuscino tirandomi il lenzuolo di seta fin sopra la testa. Non voglio tornare alla vita reale, adoro sentirmi appagata, adoro avere tutto ciò che mio marito, con i suoi troppi anni, non riesce a darmi. Mi trascino giù dal letto e inciampo in un’anfora di vino vuota, socchiudo le imposte della finestra e cerco di recuperare i miei abiti sparsi sul pavimento. A Claudio dirò che sono uscita presto per sbrigare alcune commissioni in vista del banchetto. Scendo in strada e corro fino a casa. Claudio non c’è. La schiava mi dice che è partito per Ostia per affari. Almeno posso spassarmela ancora un po’. Dopo essermi fatta un bagno caldo, esco e mi dirigo nel quartiere malfamato. Indosso una parrucca bionda e un grande cappello rosso. Qui mi conoscono con il nome di Licisca. Spero di avere molti clienti oggi. La mia felicità sta nel leggere negli occhi dell’altro la tensione, il senso di piacere, l’eccitazione. Come al solito incontro i miei due gladiatori preferiti. Loro sì che sanno come farmi divertire. Prima di tornare a casa passo a comprare le tende color porpora che avevo visto qualche giorno fa. I bambini mi aspettano a casa e ceniamo tutti quanti insieme. Quando Claudio non c’è, è sempre un piacere mangiare con i miei figli, mio marito odia parlare a tavola. Fuori è buio e le strade si riempiono di poveracci, i bambini dormono, faccio un bagno caldo e mi corico anch’io.

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