LA SCOGLIERA LETALE

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Scogliere di Ault, Francia

In una lettera dell’8 settembre 1837 indirizzata alla moglie Adèle, così Victor Hugo descriveva il borgo di Ault: “Si attraversa qualche abitazione e all’improvviso, ci si ritrova nella strada principale dove ha origine l’intero villaggio, situato sul ciglio della scogliera. Questa strada ha uno aspetto strano. E’ abbastanza larga, assai breve, fiancheggiata da due file di casupole, e l’oceano l’interrompe bruscamente come un’immensa muraglia blu. Niente rive, nè porto nè alberi. Nessun passaggio. Si passa da una finestra ai flutti.”p1030996

E aggiunge “non trovi sinistra l’idea di questo villaggio inghiottito e di quest’altro che crolla? Ogni genere di spaventose leggende sono nate là. Così i marinai evitano questa costa…nelle notti violente dell’equinozio, i poveri abitanti di Tréport che escono a pesca, passando sotto le cupe falesie del borgo di Ault credono di intendere latrare vagamente le brine di pietra che guardano eternamente il mare dall’alto delle nubi…”Mere21

Ault è un paesino del dipartimento della Somme, in Piccardia, affacciato sul canale della Manica. Una località balneare fuori dal comune, in bilico tra bianche scogliere di gesso che dominano spiagge di ciottoli a sud, fino all’estuario della Senna e a nord spiagge di ghiaia, che la bassa marea prolunga in ampie lingue di sabbia. La falesia si conclude presso la spiaggia di Onival-sur-Mer, un sobborgo di Ault, dove comincia una zona paludosa colonizzata da uccelli acquatici. In quest’area geografica le forze della natura in maligno fermento cospirano alla distruzione degli insediamenti umani.ed4af6daadb03dff1349c1c8820ed5ac

La baia si sta progressivamente insabbiando e la falesia si sfalda un poco ogni giorno a causa di un’erosione inarrestabile. Le strade e le case del paese si sgretolano una dopo l’altra insieme alla scogliera di gesso su cui sorgono. Le maree inondano periodicamente la costa e provocano alluvioni che si portano via pezzi di litorale.11210

Ault assiste impotente all’opera devastatrice degli agenti naturali che la stanno demolendo a poco a poco. I sicari che uccidono lentamente il paese si chiamano vento, onde, gelo e tempeste. Nel 1579 l’oceano attacca una prima volta e distrugge la città bassa, nel 1770 l’erosione graduale fa crollare la scogliera sulla città e sul porto, seppellendoli completamente e spinge la popolazione a rifugiarsi sulla cima della scogliera. Privi ormai di porto, nel XIX secolo i suoi abitanti si impiegano nelle officine che lavorano il ferro, ma la maledizione degli elementi naturali incombe sul paese. Ault cerca di riconvertirsi come stazione balneare, si costruiscono ville sontuose e alberghi per i villeggianti, ma ancora una volta lo scatenarsi degli elementi in combutta con gli eventi storici mandano in rovina le ville e i progetti di rilancio turistico.Ault Se l’acqua si placa, è il fuoco a scatenarsi e nel 1930 un incendio distrugge la cittadina e gli opifici. Ancora nel 1990 la marea ingoiò la parte bassa del villaggio. Eppure Ault preserva ancora dei monumenti notevoli, come la Chiesa gotica di Saint-Pierre, dalle pareti a scacchiera dominate dall’alta torre campanaria con delle gargouille ai quattro angoli; le vecchie case e le poche ville Belle Èpoque che hanno resistito a tante sciagure e a tanto accanimento della natura malevola.8368804

Bisogna affrettarsi a visitare questo luogo affascinante e fatale prima che il mare e le tempeste gli infliggano il colpo finale.

Informazioni: AULT, PICCARDIA

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