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LA MENTE SUPERCAUSALE di Gowan Inuvièl‎

supercausaleNel 1941 il matematico Luigi Fantappiè elaborò, partendo dalle equazioni di Einstein, una nuova teoria sulle diverse forme di energia che si muovono nel mondo fisico, determinate da due diversi principi di causalità.

Diversamente da quella che opera davanti ai nostri occhi su fenomeni fisici manifesti, la Supercausalità si muove nel campo di un’energia di segno negativo, legata essenzialmente ad eventi futuri. Riprendendo tale teoria, Chris King, altro matematico “eretico”, ha costruito un modello della mente “ supercausale ”, che la scinde in tre livelli:

conscio, inconscio e superconscio

Il primo agisce durante gli stati di veglia e ci mette in comunicazione con la realtà esterna, determinando le nostre scelte basate sul libero arbitrio. Il livello inconscio regola le nostre funzioni involontarie ed i riflessi, oltre a manifestare il nostro rimosso psichico nei sogni.
Il superconscio, o pura coscienza, non si muove né in base al ragionamento analitico né si manifesta attraverso le associazioni libere e gli archetipi psicologici che tracciano il tessuto narrativo della nostra vita onirica, ma ci si rivela attraverso le intuizioni.
Questo particolare strumento conoscitivo ed operativo non sarebbe quindi una sorta di extrema ratio da utilizzare quando la logica fallisce, ma un modo più sottile ed evoluto di raggiungere il cuore dei problemi che la nostra evoluzione ed il progresso ci impongono.

George Peólya

Articolo a cura di Gowan

 Gowan Inuvièl‎ 
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