LA DIETA DEI FARAONI di L. Michi

7505766758_370f288622Ramses II e la dieta dei faraoni

Quando Ramses II morì a 97 anni, quasi centenario e dopo aver sposato 200 donne e totalizzando 156 fra figli e figlie, la sua salma fu imbalsamata, con tecniche egizie, mediante immersioni in sale e in natron e infine trattata con spezie e resine poco prima di essere avvolta nelle lunghe bende di lino, le quali contenevano ornamenti d’oro e di smalto e pietre preziose. Infine confinato in una serie di sarcofagi d’ oro decorato e di legno intarsiato, e trasportato a Tebe.
Nel 1976, il faraone fu trasportato alla base militare francese di Bourguet, per essere successivamente spedito al Musée de l’Homme di Parigi,
dove l’attendevano celebri esperti francesi e statunitensi riuniti per un insolito controllo. Il gruppo di esaminatori guidato da Jean-Luc Lèveque ha condotto sulla sua testa,
una serie  di analisi che ha portato alla scoperta che il caldo aveva indebolito  i suoi capelli e  che, presumibilmente, i colpi di spazzola fatti con strumenti primitivi gli avevano danneggiati.
La vera sorpresa, però, è stata un’altra: al faraone piaceva tingersi, Usando un tinta biondo-rossiccio, ottenuto con l’henné.

ramses

Ma gli esperti non si sono fermati qui: con una tecnica di analisi, da una ciocca di capelli sono riusciti a capire quale fosse l’ alimentazione seguita.

La porta principale dell’alimentazione del faraone e di tutti i nobili del 2000 a.C. era la carne.
Faraoni e cortigiani erano ingordi di bistecche di manzo, ma preferivano le frattaglie, come milza e fegato, ma non lasciavano da parte neppure anatre, quaglie e polli.
Ma cosa ha permesso di scoprire quello che mangiavano gli egiziani quattromila anni fa?
La cheratina, la sostanza che forma l’80% del capello. Il corpo umano ricava dai cibi le sostanze che servono per produrre la cheratina: Il carbonio, l’azoto, e, appunto, lo zolfo. Così, per esempio, la percentuale di carbonio 13 osservata sui capelli rivela quali e quanti vegetali sono stati mangiati.
L’azoto 15, invece, è presente in grandi quantità solo se la persona mangia molta carne, mentre lo zolfo 34 è tipico di chi mangia molto pesce.
Fra quattromila anni, insomma, qualcuno potrebbe scoprire che oggi mangiamo tante pizze e hamburger.

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