JUST FANTASY? di Stefano Paoletti

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Is this the real life? Is this just fantasy?

Le parole della celebre canzone dei Queen non possono far altro che balzarci alla mente, ritrovandosi davanti a queste opere da molti chiamate op arts.

Attenti a non etichettarle come semplici disegni o semplici trucchi, perché ciò vorrebbe dire non dargli il giusto peso.

Giocano con la tua mente, stanno esattamente sopra quella linea che separa il reale dall’irreale.


L’op art mette e disagio, confonde lo spettatore ,che non riesce a venirne a capo.

E quando cerca di smettere di cercare di trovarne un senso, di risolverle, loro attaccano più forti, sconvolgendo le tue convinzioni e intaccando la tua sicurezza.

La potenza di queste opere va ben oltre l’apparenza, ben oltre il trucchetto per cui noi le prendiamo, fingendo di non esserne minimamente colpiti.

Is this the real life? Is this just fantasy?

Queste parole e la melodia che le accompagna non risuoneranno mai così forti come in questo momento, mentre sono in piedi, davanti ad un scultura realizzata come op art.

Pecs,Ungheria, questa scultura è apparsa la scorsa notte in un parco pubblico della città.Hungary_pecs_-_vasarely0

Alta due metri e mezzo e per niente imponente,ma piuttosto disturbante.

Sono raffigurati due quadrati uno sopra l’altro e all’interno due cubi più piccoli. Tutto questo realizzato con un accostamento di colori psichedelici, accesi che rendono il tutto ancora più strano.

Vedere una scultura realizzata così, in questo modo e per giunta dal vivo è un’esperienza indescrivibile. Sembra quasi che non sia un monumento piatto, ma con una profondità propria e reale.

Questo è senz’altro l’esempio e l’esperienza di op art migliore che si può trovare, ma non certo l’unica.

Ogni op art ha qualcosa di particolare e ci lascia sempre sbalorditi, stimolando quel senso di curiosità quasi primitivo presente in ognuno di noi.

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