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Il MICHELANGELO DEL FUMETTO METAFISICO

jd80DAVIDE DE CUBELLIS. Fumettista raffinato, illustratore citazionista dal tratto elegante e dinamico, storyboard artist, Davide De Cubellis ha disegnato copertine per Dylan Dog e Martin Mystere, ma soprattutto firmato le storie di John Doe.

Un’antologia dei suoi lavori è attualmente in mostra al Festival di storie segni e disegni all’Auditorium del Massimo di Roma. Visibili anche gli storyboard realizzati per l’ultimo film di Matteo Garrone Il Racconto dei Racconti, in concorso a Cannes.

John Doe è un fumetto italiano di culto, che oscilla tra atmosfere metafisiche, dark e horror. Il nome del protagonista designa nel gergo legale americano un uomo dall’identità ignota o ipotetica, tipo il nostro Mario Rossi.

 Doe è un dipendente della “Trapassati Inc.”, una specie di azienda che ha il monopolio della morte. I suoi manager sono i cavalieri dell’Apocalisse. Il suo business è mandare all’altro mondo coloro per cui è giunta l’ora segnata dal destino. Scoperto un imbroglio contabile, a John non resta che fuggire, inseguito dai cavalieri. Esseri immortali, enti astratti ed entità immateriali si aggirano tra seduzioni, inimicizie, vendette, stragi, conflitti, complotti e calamità che si susseguono tra questo mondo sublunare e il Regno incorporeo delle realtà atemporali. Le peripezie dell’eroe avvengono sempre sull’orlo dell’Apocalisse, ogni volta scongiurata all’ultimo momento.

Il lato più interessante di questo fumetto è certo la sintesi grafica della matita di De Cubellis, che, strizzando l’occhio alle inquadrature cinematografiche e alle locandine di film vintage, imprime alle tavole un’energia svelta e funzionale alla storia, senza perdere per questo mai di definizione e di accuratezza e anzi indulgendo in un più di pittoricità compiaciuta. Tanto è vero che ci sono tavole e copertine che citano palesemente Michelangelo, Goya, Otto Dix, Van Gogh o Klimt.

 

Il fumetto italiano sembra ricordarsi delle sue radici pittoriche. Del resto cosa sono gli affreschi giotteschi o le predelle delle pale d’altare se non fumetti senza balloon?

 

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