HELLTOWN: LA PORTA STRETTA DELL’INFERNO

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Sulle mappe ufficiali era una borgata di Summit County in Ohio, anche se da queste parti la conoscono come Helltown. Un alone esala dalla cittadina, e non è solo la strana nebbia che si leva all’improvviso in ogni periodo dell’anno e a dispetto delle condizioni meteorologiche. È un aura malefica che rende questa località famigerata come una delle porte dell’Inferno. Case sprangate accanto a case bruciate. E una strada che sembra finire nel nulla, inghiottita da una voragine. Uno scenario perfetto per un plot di Stephen King. Dalle strade vuote potrebbe spuntare da un momento all’altro un maniaco sanguinario, un satanista,  un fantasma, un alienato mentale fuggito da una clinica psichiatrica.riddley_walker_concept___bernt_arse_dead_town_by_popicok-d607oxs

Nel 1974 le abitazioni private di questo villaggio di Boston Township furono espropriate e l’insediamento evacuato dagli abitanti, perché il governo federale americano aveva in progetto di destinare quest’area alla creazione di un parco nazionale. Cosa che non avvenne. Intanto però fu vietato l’accesso all’intera area. Da questo divieto nacquero allora le voci che la zona fosse stata posta sotto sequestro e interdetta al pubblico perché contaminata da una fuoriuscita di prodotti chimici di una vecchia fabbrica.wpid-strd-roadclosedfront

Un’altra leggenda fiorì sulla precedente, e girarono voci sulla presenza di orribili creature mutanti prodotte dall’inquinamento chimico che si aggirerebbero nelle aree boschive e campestri intorno alla cittadina abbandonata. Testimoni oculari giuravano di avere visto muoversi nel boschetto, appena alle porte della città, un gigantesco serpente di una specie mai vista che ricevette addirittura un nome pseudoscientifico: il Peninsula Python dal nome del borgo dove fu avvistato. Altri orrori leggendari spuntarono come fuochi fatui nella contea, associandosi quasi ad ogni punto della città morta e dei suoi dintorni. Sul cimitero comunale sono fiorite storie che parlano di profanatori di tombe e spettri all’ombra di alberi semoventi. È naturale che a lapidi dilavate da un paio di secoli e a obelischi tombali disseminati sul prato cimiteriale si associno storie di fantasmi, come quella che racconta di uno spirito che andrebbe a sedersi regolarmente ogni notte su una panchina del cimitero. Peccato che nel cimitero non vi siano panchine di sorta e che potenti riflettori sono stati piazzati per dissuadere i cercatori di brividi e i curiosi.wpid-htc-tree

Non lontano dal cimitero ecco la chiesa presbiteriana di Mother of Sorrows, ovvero Nostra Signora Addolorata, in abbandono anch’essa e diventata, nelle fole popolari, la sede segreta di una setta di satanisti che vi praticherebbero culti cruenti con sacrifici animali. Le croci capovolte che sembrano decorare la facciata dell’edificio sconsacrato sono interpretate come simboli satanici, anche se probabilmente non sono altro che trabeazioni in stile neogotico.MOTHER_OF_SORROWS_ROMAN_CATHOLIC_CHURCH_ALONG_AKRON-PENINSULA_ROAD_IN_PENINSULA,_OHIO,_NEAR_AKRON._ONLY_THE_STEEPLE..._-_NARA_-_558019

Un’altra apparizione spettrale si incontra lungo la strada che si inoltra nel bosco verso la città: si tratterebbe di uno scuolabus che aveva trasportato un gruppo di bambini massacrati da un folle. Qualcuno spergiura di aver visto i fantasmi dei poveri fanciulli seduti sull’autobus, mentre quello del loro assassino fumava una sigaretta. Una spiegazione più verosimile forse esiste. Quello che i passanti affermavano di vedere era probabilmente una famiglia che aveva vissuto per qualche tempo nel vecchio autobus, in attesa che terminassero i lavori di ristrutturazione della loro casa.

Più in là una strada fa un’improvvisa svolta a gomito, tanto che sembra finire in un abisso. È la strada della fine del mondo. Anche questa particolarità topografica viene trasformata in leggenda soprannaturale. Del resto è probabilmente bastato il passaggio di un’auto nera di grossa cilindrata sulla strada per Helltown per far sorgere la storia del carro funebre che insegue per un pezzo le macchine e poi svanisce nel nulla. Un fienile abbandonato è diventato nella fantasia dei creduloni un mattatoio infestato da spettri; o anche un edificio delle pompe funebri dove la morte non si decide a sloggiare.ghost_town_by_infuzedmedia-d67uobk

E un ponte sul fiume Cuyahoga non poteva non alimentare l’immancabile racconto gotico di un bambino gettato giù e annegato nelle acque sottostanti. I cultori dell’occulto vi propongono addirittura un esperimento: recatevi di notte in auto sul ponte, con una chiave di ricambio, parcheggiate l’auto, spegnete il motore, uscite dall’auto, chiudete le porte, allontanatevi a piedi. Quando tornerete all’auto, la ritroverete con il motore acceso e noterete delle piccole orme sulla carrozzeria.

Sotto il ponte, sulla riva sabbiosa del fiume, ci sono effettivamente molte impronte di piccoli piedi, come di bambini che giocano nella sabbia. Ma una città abbandonata, costituita da case diroccate senza padrone e spazi vuoti è piuttosto affascinante, proprio per la sua misteriosità. Forse è questa fama che attira tanto i bambini che vengono a giocare e sfidarsi in questa zona a prova del loro coraggio.hell_town_cemetery_by_thedaze

La vera maledizione della città morta di Helltown è la tendenza umana a bersi le storie più inverosimili che la sua stessa mente partorisce. Ma morta come sito geografico, Helltown rinasce più viva che mai nella mappa immaginaria dei luoghi maledetti.

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