G COME GALIANI di Caterina Ceccanti

ferdinando galiani 001

Il napoletano abate Ferdinando Galiani, malgrado le sue origini italiane, viene incluso tra gli esponenti dell’Illuminismo francese, considerato che soggiornò per lungo tempo a Parigi.

Galiani è universalmente considerato tra i massimi economisti di ogni tempo, principalmente grazie al suo trattato Della Moneta, nel quale è esposta una forte critica alle teorie mercantilistiche e contrattualistiche in favore di una teoria del valore, basata sull’utilità e la rarità dei beni.

Essa infatti tende a dimostrare come dai rapporti tra domanda e offerta nasca l’equilibrio del tutto e che la ricchezza di una nazione consista nel possesso di metalli preziosi; da qui la sua considerazione positiva nei confronti dell’inflazione controllata.

Le teorie di Galiani, intorno al valore dei beni basato sia sulla loro utilità sia sul lavoro impiegato per la loro produzione, lo rendono un precursore delle teorie marginaliste del valore e di quelle di stampo ricardiano e marxiano.

Il suo contatto con i maggiori intellettuali dell’epoca, come D’Holbach, Diderot, Helvétius, avvenne anche grazie alla sua frequentazione dei salotti parigini (vedi) e in particolare quello di Madame Geoffrin, dove si distinse per l’arguzia e le capacità critiche, l’originalità e la spregiudicatezza, per la concretezza e le grandi conoscenze in ambito politico, economico e filosofico.

Fu proprio per il suo successo nei salotti parigini che venne invitato nelle maggiori corti europee a partecipare con il suo brio alle discussioni sull’attualità.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Rispondi