EXPO MILANO 2015 di Matteo Cecchi

very-veggie-fried-rice6-srgb.Expo Milano 2015 dovrebbe essere il luogo dove trovare tutte le specialità gastronomiche del globo. Ma il globo si dimostra piuttosto avaro nei confronti dei visitatori, speranzosi di gustare i sapori del mondo.

Deludenti ad esempio i padiglioni di Belgio  e Bahrein. Sembra proprio che non siano riusciti a entrare nello spirito dell’Expo, che dovrebbe essere quello di mettere a fuoco metodi innovativi per ridurre la fame nel mondo e contribuire a diffondere nuove tecnologie nei Paesi emergenti. L’unica novità interessante nel padiglione del Belgio è un inedito sistema di coltivazione che unisce piante e pesci, chiamato acquaponica. Nel padiglione del Bahrein invece non ci sono altro che esemplari di piante tipiche che crescono in quelle isole. La Francia esibisce un piccolo orto che ricorda le sue coltivazioni peculiari, ma chi si aspettava assaggi dei famosi formaggi e coppe di champagne è rimasto a bocca asciutta. La visita non può concludersi senza una capatina nel New Holland, dove sono messe in mostra tecnologie specializzate che trovano impiego nell’agricoltura. Ma prima di andarsene, conviene dare un’occhiata anche al padiglione della biodiversità, dove una guida illustra le piante che sono state fondamentali nella storia umana. Tutto molto istruttivo, ma non mancano motivi di delusione, come le forme architettoniche dei padiglioni e la loro struttura interna. Sarà davvero valsa la pena spendere tutti questi milioni per la costruzione di EXPO?

 

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