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ESOPO 3.0. LE FAVOLE DI CHRISTIAN STOCCHI

 downloadChristian Stocchi, Favole in wi-fi. Esopo, oggi,  Einaudi Ragazzi, 2016

L’erudito monaco bizantino, vissuto sotto gli imperatori Paleologhi, Massimo Planude, scrivendo una biografia di Esopo, raccoglie una storia intorno alla morte del favolista greco, che già circolava secoli prima dell’era cristiana.

Pare che, venuto in odio agli abitanti di Delfo per la sua lingua velenosa, e da essi accusato falsamente di furto e sacrilegio, Esopo fosse stato condannato a morte. A nulla valsero gli apologhi a base di topi, ranocchie, aquile, lepri e scarafaggi che il creatore di favole recitò a sua difesa, profetizzando punizioni celesti se non l’avessero rilasciato. I delfi non vollero sentire ragioni e lo precipitarono a capofitto da una rupe.  Ma, proprio come aveva avvertito Esopo, gli dei adirati mandarono una pestilenza per punire il misfatto e l’Oracolo ammonì che solo onorando il defunto potevano placare l’ira divina.

Come dimostra l’aneddoto, le favole esopiche contengono per loro natura un versante di minatoria preveggenza. Avvertono e mettono in guardia con un sorriso lievemente bieco, invitando alla riflessione e alla trasposizione pragmatica della metafora zoomorfica in comportamenti assennati.

Oggi c’è bisogno ancora di favole dove gli animali appaiano come le nostre controfigure, in modo che i nostri difetti siano pudicamente velati da una sorridente indulgenza, devoluta alla spontaneità innocente della bestia e surrettiziamente estesa al genere umano.

L’Esopo contemporaneo è Favole in wi-fi ovvero Esopo, oggi il libro di Christian Stocchi che raccoglie 75 storie, illustrate da Aurora Cacciapuoti, per mettere in guardia, nello spirito di Esopo, i rischi che si corrono oggi nel nuovo spazio pubblico, che non è più l’agorà ma la Rete.

Là dove scorrazzano spensierati gli adolescenti, si annidano i pericoli del gorgo dei social, dove va a picco la privacy e dove galleggiano identità provvisorie e potenzialmente infide. Esperto di favolistica antica, (suo il Dizionario Bur della favola antica) Stocchi salda in questo libro forma e contenuto, concependo favole 3.0 a misura di tweet. Il suo intento pedagogico si rivolge a istruire e dilettare i nativi digitali, tanto bravi a smanettare tra siti e software quanto inesperti in relazioni umane. Il fascino perenne degli animali parlanti salverà i ragazzini di oggi dai labirinti virtuali dove capita che le belve si travestano da uomini?

 

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