E COME ENCYCLOPEDIE di Anita Casadei

0f53eb717028781a23ac8bfd0c96e28dL’Enciclopedia o Dizionario ragionato delle scienze, delle arti e dei mestieri fu pubblicata nel 1751 a opera di Diderot e D’Alembert. Il termine “enciclopedia” deriva dal greco e significa educazione completa; e proprio questo è l’obiettivo degli intellettuali illuministi: creare un sapere più accessibile e aperto a tutti, senza distinzione di classe. L’idea di scrivere un’enciclopedia nasce da un libraio di Parigi,  che ebbe l’intuizione di tradurre un testo inglese pubblicato all’inizio del diciottesimo secolo.
L’enciclopedia di Diderot si compone di 34 volumi e doveva creare un sapere completo che toccasse ogni disciplina. Questo intento illuminista deriva dai metodi filosofici di Bacone e Locke. La struttura del testo infatti riprende la classificazione del sapere di Bacone in conoscenza filosofica, storica e poetica; quindi le voci dell’enciclopedia vengono divise tra storia, arte e filosofia; a queste si aggiungono alcune descrizioni di mestieri o concetti legati alle arti meccaniche.

Per favorire la diffusione e la comprensione dei 71.000 lemmi vennero aggiunte 2.000 immagini organizzate in 11 volumi di tavole. Le rappresentazioni possono essere divise in sezioni riguardanti le arti teoriche e pratiche o la sfera industriale, in quanto l’industria era considerata il motore del progresso umano e economico.

La prima sezione era dedicata alla calligrafia, simbolo dell’idea illuminista di diffondere la cultura anche tramite l’alfabetizzazione. A essa segue una parte dedicata ai mestieri e alla tecnologia, in particolare: chirurgia e orologeria simbolo dello sviluppo industriale e del progresso. La terza parte è dedicata alla storia naturale e all’arte della stampa, che permise il diffondersi di nuove ideologie anche alle classi borghesi e garantire anche l’istruzione. L’ultima sezione è rivolta a illustrare mode e passatempi delle classi colte. Questa struttura permetterà di creare un sapere a tutto tondo e una diffusione più ampia anche tra i ceti meno colti di un sapere prima riservato alle classi privilegiate.

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