ELISTA TRA SCACCHI E BUDDISMO di C. Tagliavia Aragona

I TAPPA:

Elista, tra scacchi e buddismo


Ed eccomi arrivata a destinazione, dopo un’estenuante viaggio:undici ore di volo per arrivare a Volgograd e altre quattro di treno.Mi trovo  ad Elista, capitale della Calmucchia, piccola repubblica appartenente alla Federazione Russa; e se non ne avete mai sentito parlare non preoccupatevi, perché anch’io non ne conoscevo l’esistenza prima di organizzare le tappe di questo mio particolare viaggio.

Non esiste un motivo vero e proprio per cui ho deciso di fermarmi qui ad Elista, non esiste un motivo nemmeno per cui mi fermerò nei luoghi delle prossime tappe, a me piace dire che è il destino che mi sposta da una parte all’altra del mondo. Ma basta chiacchiere e concentriamoci su quello che ha da dire questa (a mio parere) splendida città.

Per prima cosa decido di recarmi dalla stazione al villaggio nel quale alloggerò. A trasportami è un maršrutka, un insolito bus giallastro molto caratteristico di questa zona; ma ancora più caratteristiche sono le fermate dove si prendono i maršrutka, che sono a forma di tempio.La cosa che mi ha stupito molto del maršrutka è il  suo funzionamento: non ci sono controllori e nonostante
questo tutti pagano il biglietto.

I soldi vanno dati all’autista, ma essendo il maršrutka, sempre zeppo di persone, i soldi passano di passeggero in passeggero e arrivano infine appunto in mano all’autista, e in caso di necessità di resto, i soldi passano nuovamente da una mano all’altra. Sembra strano, ma a nessuno viene in mente di intascarsi i soldi che arrivano sempre precisi in mano al destinatario.

Quella di oggi è una giornata grigia, e il clima del villaggio in cui alloggerò durante la mia rimanenza qui in Calmucchia è tutt’altro che accogliente; o meglio, da l’impressione di essere accogliente, con le sue villette a schiera color pastello, ma, le poche persone che ho visto finora si comportano in modo strano.Non soltanto con me ma anche tra di loro: quasi non si rivolgono parola e mi sembra di essere finita in uno di quei bigotti quartieri americani anni cinquanta.Tempo di lasciare le valige nella mia residenza e di riposarmi un’oretta e sono di nuovo fuori dal villaggio che fortunatamente non si trova lontano dal centro.

All’incirca in 30 minuti ho già finito di girare il centro turistico.Sono rimasta abbastanza meravigliata da quello che ho visto; tutte le persone che c’erano prima sul maršrutka sono come scomparse.Per il centro ci sono pochissime persone, anche nelle piazze principali come Piazza Lenin e Piazza degli Scacchi le persone si contano sulle dita di una mano; mi piace questo clima così intimo.

Scelgo di fare un altro giro del centro per godermi le bellezze di questa città. Appena tornata nella Piazza degli scacchi, scatto qualche foto e decido di informarmi riguardo al motivo per cui nel bel mezzo di una piazza c’è un “campo” da scacchi decisamente grande con delle persone vestite di bianco e nero sopra. Quindi compro una guida turistica dove trovo la risposta:la passione per gli scacchi di Ilyumzhinov, il presidente della città, ha fatto sì che venisse allestito un intero quartiere della capitale dedicato a questo gioco.Per costruirlo sono stati spesi oltre 30 milioni di dollari; e io sono capitata proprio nel periodo della festa degli scacchi, durante la quale, ballerini vestiti di bianco e nero, fanno una coreografia sul “campo” nella Piazza degli scacchi.

Oltre a questo, scopro anche che la Calmucchia è l’unico stato europeo in cui la religione principale è il buddismo tibetano e perciò tutte le usanze e le tradizioni calmucche sono rivolte verso il Tibet. Infine scopro che le cose più interessanti e affascinanti di Elista non si trovano nel centro.

Dopodiché mi reco al “Golden abode of Buddha”, il principale tempio di Buddha che si trova a dieci minuti a piedi dal centro. Ecco dove erano finite tutte le persone che si trovavano insieme a me sul maršrutka. Nonostante la grande folla, regna la pace in questo luogo tanto mistico quanto familiare.Purtroppo non sono riuscita a entrare nel tempio, ma la sua maestosità rimarrà per sempre nel mio cuore.


Finito il primo giorno qui ad Elista è arrivata l’ora di cena. Mangio in un bel ristorante in centro, dove posso gustare i sapori della cucina calmucca, la cucina migliore che si dice essere nella Russia .Ordino un berk, tradizionale piatto simile agli gnocchi ma ripieni di carne e molto più grandi di quelli italiani, insieme al Borcg, il pane fritto con cui si accompagna qualsiasi piatto. Dopo cena torno nel mio villaggio per dormire. Domani mi aspetta una lunga giornata, nella quale andrò al Parco nazionale Bamb-Cecg e alle terme del Lago Salato.

Mi sono appena svegliata ed oggi è una splendida giornata di sole. Faccio colazione con i Bortsoki, dolcetti tipici calmucchi, e poi per bevanda mi viene portata una Araka, vodka al sapore di latte che gli abitanti di questa zona sono soliti a prendere di mattina. Vado alla fermata del maršrutka vicino al mio villaggio, il quale mi porterà al Parco nazione dei Tulipani e dei fiori di Loto. Quando sono arrivata, per prima cosa ho chiesto informazioni riguardo alla visita del Parco; tra un quarto d’ora parte la prima visita guidata.Non sto nella pelle!

Il Parco è bellissimo, pieno di fiori e di viste mozzafiato.Mi addentro in dei sentieri sempre più stretti, insieme al mio gruppo. Per vostra fortuna ho fatto molte foto. La visita in tutto dura un paio d’ore. Finita me ne torno al punto in cui mi aveva lasciato il maršrutka, pronta ad andare alle terme del Lago Salato. Mi aspettano altre due ore di viaggio. Arrivata al Lago trovo un imprevisto:le terme sono chiuse. L’unica cosa che posso fare è osservare il Lago e scattare qualche foto, anche se devo dire che non mi è piaciuto particolarmente.

Soddisfatta a metà me ne torno al villaggio, ma la giornata non è finit! Ho ancora a disposizione due o tre ore prima di cena e quindi decido di andare alla galleria d’arte Calmucca. Sfortunatamente non ho foto ne della galleria da fuori ne delle opere d’arte che si trovano al suo interno, però posso assicurarvi che è stato davvero bello fare un salto nella cultura di questa popolazione così fuori dalle righe.

Dopo la visita alla galleria d’arte vado a ristorante in centro, non quello dove sono andata ieri, ma ad uno che mi è piaciuto forse di più, ordinando un Machan Šeltagan, che sarebbe una zuppa calda con patate e carne.Sazia mi alzo dal tavola e rientro al villaggio. Anche questa splendida ma stancante giornata è finita. Domani riparto all’insegna della mia prossima tappa.

Ho dormito benissimo, adesso metto apposto le valigie e poi esco per andare a prendere il maršrutka. Arrivata alla fermata del maršrutka cado un pò nella tristezza. Salgo sul bus con grande rammarico, mi sono affezionata a questa città, che nonostante all’inizio non apprezzassi molto, adesso invece mi ha preso.Mi faccio forza pensando che mi aspetta un’altra avventura verso l’Africa.

Sono molto contenta e soddisfatta di questa mini-tappa di due giorni e se ne avrete l’occasione, vi invito a visitare Elista perché è una città davvero intrigante e bella.

Alla prossima (tappa)!

13 commenti
  1. Agnese Del Colombo
    Agnese Del Colombo dice:

    Articolo interessante e stuzzicante, ogni frase che si legge invoglia a leggere le seguenti. Davvero molto autentica l’ idea di scegliere una città di cui la maggior parte delle persone non ne conosce l’esistenza, è sempre utile conoscere qualcosa di nuovo su una città a noi sconosciuta.

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  2. eleonora guiducci
    eleonora guiducci dice:

    Articolo ben scritto e mi è piaciuto molto anche perché questa è una destinazione diversa dalle altre visto che non molte persone conoscono questa città che però si è rivelata molto intrigante, soprattutto per alcuni suoi particolari come il campo di scacchi presente nella piazza oppure le insolite fermate dell’autobus.

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  3. Raffaele Garretta
    Raffaele Garretta dice:

    Mi è piaciuto veramente tanto. Anche io non avevo la minima idea dell’esistenza di questa città. Da ciò che hai raccontato sembra essere proprio una città affascinante, peccato che gli abitanti non siano il massimo in fatto di ospitalità. Come articolo comunque è ben scritto e dettagliato e fa piacere che tu abbia scritto alcuni tuoi pensieri

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  4. Pietro Cutrino
    Pietro Cutrino dice:

    Interessante il fatto che il paese visitato è l’unico in Europa la cui religione più professata è il buddhismo tibetano. Molto particolari le fermate dell’autobus strutturate come i templi e molto probabilmente il fatto che la gente non rubi dipende dalla religione, ma non solo. La piazza con gli scacchi è piuttosto insolita, ma molta carina l’idea del presidente.

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  5. Alessia Zanaj
    Alessia Zanaj dice:

    Articolo molto ricco di informazioni e curiosità interessanti! Non sapevo neanche esistesse questa città ma dopo aver letto questo articolo mi ha incuriosità molto e sembra una città molto colta se così si può dire

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  6. Asia Albo
    Asia Albo dice:

    Anche io non avevo mai sentito parlare prima di questa città, che appare però molto affascinante. Articolo molto bello e piacevole da leggere soprattutto per le particolarità della città che hai messo in evidenza (come il pagamento dell’autobus, della loro fermata o la presenza di un “campo” da scacchi nella Piazza). Belle anche le immagini e ricco di pareri soggettivi.

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  7. Francesco Iacopini
    Francesco Iacopini dice:

    Articolo ben strutturato e discretamente originale. Interessante scoprire che esista veramente un paese abitato da gente così onesta in questo mondo dove criminalità e disonestà regnano incontrastati. Paesi e paesaggi sono descritti in modo sufficientemente dettagliato ed esauriente. Mi dispiace però per le terme chiuse, immagino che tu ci tenessi molto.

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  8. Niccolo Pozzolini
    Niccolo Pozzolini dice:

    Tappa molto bella, soprattutto perché hai descritto molto bene una città di cui non conoscevo neanche l’esistenza. L’articolo è molto ben fatto e pieno di particolari con cui hai descritto luoghi che sembrano meravigliosi.

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  9. Diego Fortini
    Diego Fortini dice:

    Articolo molto interessante, sopratutto perché non sapevo dell’esistenza di questo Paese, e aver conosciuto qualche tratto di questa loro curiosa cultura mi ha affascinato molto.

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  10. Sara Guido
    Sara Guido dice:

    Articolo pieno di emozioni, come piace a me… mi ha colpito molto il funzionamento del pagamento dell’autobus e sono rimasta affascinata dall’idea di avere dei campi da gioco di scacchi in una piazza…consiglio di leggere questo interessante articolo! Beliisiimo anche perchè non avevo mai sentito parlare di questa città.

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  11. Giorgio Buccolieri
    Giorgio Buccolieri dice:

    Mi ha coinvolto molto la lettura di questo articolo riguardante la città di Elista, che fino a oggi non avevo mai sentito nominare. Le cose più affascinanti per me sono state il funzionamento del pagamento degli autobus (cosa impossibile da fare in Italia) e la passione del gioco degli scacchi.

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  12. Filippo Medri
    Filippo Medri dice:

    Appassionante articolo molto dettagliato anch’io come molte persone ero ignaro dell’esistenza di questo stato ma mi ha fatto molto piacere e chissà se un un giorno avrò il piacere di visitarlo

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