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EDEN BALINESE di G.Marozzo

Da pochi giorni ho lasciato la mia terza tappa del mio giro del mondo, l’Indonesia; più precisamente l’isola di Bali, conosciuta soprattutto per essere un luogo in cui ritrovare la propria pace spirituale.

Sono atterrato all’aeroporto di Bali e ho preso un taxi per arrivare a Seminyak, una città nella zona meridionale dell’isola.

La sera stessa, dopo aver poggiato i bagagli in stanza sono andati a mangiare in uno dei tanti locali presenti a Bali, in cui ho potuto assaggiare il satay lilit, del pesce grigliato su carbone servito su dei bastoncini di limone e il pelecing kangkung, degli spinaci di mare serviti con una salsa ai gamberi.

Appena sono uscito ho potuto notare degli involucri, fatti di foglie con all’interno fiori e cose varie presenti per tutte le strade; mi hanno raccontato che questi doni fanno parte delle offerte canang sari che vengono benedette e gettate per le strade.

Il giorno seguente mi sono svegliato presto ed ho fatto dello yoga mattutino; lo yoga è una disciplina molto praticata a Bali, soprattutto a Seminyak.

Nel pomeriggio sono andato in spiaggia (Seminyak è famosa per le sue spiagge), ma non ho potuto fare il bagno perchè quel giorno la corrente marina era molto forte.

La sera in hotel ho deciso di fare un massaggio. A differenza dei massaggi occidentali, a Bali questi trattamenti costano molto di meno e sono fatti con più cura.

Il massaggio che ho fatto si chiamava Lulur, era un trattamento per tutto il corpo realizzato con oli aromatizzati ed è durato per circa un’ora.

Il giorno successivo ho raggiunto Tulamben, un’altra città a nord di Bali, e ho fatto immersioni subacquee con un gruppo specializzato per queste attività; Tulamben è molto famosa per questo sport per il relitto della “Usat Liberty”, visibile durante queste escursioni, in più sull’isola di Bali vi sono un sacco di pesci.

Il secondo giorno del mio arrivo a Tulamben l’ho trascorso visitando il tempio Hindu sul monte Agung definito “il tempio madre” perchè è il più importante dei nove templi direzionali di Besakih, i quali sono costruiti per proteggere l’isola e i suoi abitanti dalle forze oscure.

L’ultimo giorno a Bali l’ho trascorso facendo qualcosa di molto particolare… un tour sopra un elefante, attività turistica molto sviluppata in Indonesia, perfetta per vedere le risaie e per raggiungere i molti mercati presenti a Bali.

Proprio in un tipico mercatino ho potuto comprare un bel tappeto realizzato con il metodo batik, una tecnica per colorare la stoffa utilizzando la cera sulle parti che non si vogliono colorare.

Il giorno seguente sono partito da Bali, pronto per andare alla scoperta di tanti altri nuovi Paesi.

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