,

DUE ARLECCHINI AL SERVIZIO DI UN SOLO AUTORE

12799296_10205923807911120_6066077712810558990_n150° anniversario della nascita di Ferruccio Busoni (Empoli, 1°Aprile 1866) poeta e musicista geniale, tra i protagonisti della musica del Novecento.
Appena pubblicata per i tipi della KWB un’opera teatrale inedita scritta in tedesco da Busoni nel 1918 e tradotta in italiano da Monica Zefferi. Come il capolavoro teatrale Arlecchino, oder Die Fenster, rappresentato per la prima volta nel 1917 allo Stadttheater di Zurigo, il testo busoniano ha per protagonista ancora una volta Arlecchino, personaggio sul quale il musicista sembra proiettare la sua biografia e le sue più intime idiosincrasie. 
Nell’ambito delle celebrazioni busoniane, organizzate dal Comune di Empoli e dal Centro Studi Musicali “Ferruccio Busoni”, gli studenti di 3 E del Liceo Scientifico Statale “Il Pontormo” di Empoli, su iniziativa di Silvano Salvadori, metteranno in scena in prima assoluta uno spettacolo tratto da questo testo inedito.
L’opera sarà rappresentata a Empoli il 1 aprile, ricorrenza della nascita del musicista, in collaborazione con l’orchestra giovanile del Conservatorio di musica “Heinrich Schütz” di Dresda, con la regia di Giovanni Lopez e Stefano Masi e la direzione musicale del maestro Milko Kersten. Lo spettacolo sarà portato anche a Dresda, in Germania, patria d’elezione di Busoni, gettando un ideale ponte tra due culture che nel musicista empolese convivevano in una controversa armonia, così come armoniosamente controversa era la coesistenza del suo rigore costruttivo, radicato nel classicismo, con la sua ansia di sperimentazione, tentata dalle audacie avanguardistiche.
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Rispondi