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DUBAI: CREATA PER STUPIRE di N. Pozzolini

The Burj Khalifa

Ho deciso di cominciare un nuovo viaggio in uno dei luoghi più lussuosi al mondo. Infatti in questi pochi giorni visiterò la città di Dubai, famosa principalmente per le sue attrazioni moderne e tecnologiche che si sono sovrapposte alla vecchia Dubai, in cui moschee e piccole case in gesso per pescatori dominavano il paesaggio.  Si tratta di un luogo molto appariscente e anche, per certi versi, divertente, in un’atmosfera surreale che si avverte non appena si mette piede nella magnifica città della penisola arabica.

Venerdì 21 Aprile

Mi imbarco per il volo che da Roma mi porterà nella città emiratina verso le quattro del pomeriggio, portando con me il necessario per un viaggio di appena qualche giorno. Al contrario di quanto si può pensare, a Dubai esistono anche alberghi economici ed io sono riuscito ad ottenere un posto in un Express Holiday Inn Safa Park Hotel per circa 50 euro, colazione compresa. Dopo quattro ore di volo su un comodissimo sedile della Dubai Airlines, sbarco nel continente asiatico alle 8 circa. Appena atterrati si percepisce subito che qui si ha gran timore per gli attentati terroristici, come confermato dai tanti controlli effettuati prima di lasciarmi mettere piede sul suolo arabo.

Uscito dall’aeroporto internazionale, prendo un taxi per arrivare al mio albergo. La vettura segna 26 gradi, che meraviglia! Arrivo nella mia camera da letto dopo aver cenato e, stanco morto, mi addormento.

Sabato 22 Aprile

Mi sveglio presto la mattina per cominciare subito il mio tour nella città di Dubai. Per prima cosa ho deciso di visitare Jumerah Beach Park. E’ la spiaggia più bella della città e gode anche molti locali in cui poter passare tempo, bevendo e mangiando. Appena arrivato sono subito colpito dal colore bianco della sabbia. Poi si nota subito la gran quantità di gente che affolla la spiaggia pubblica, ma nonostante  il posto risulta estremamente pulito. Qui prendo la fotocamera e scatto qualche foto, prima di fare una bagno nell’acqua pulitissima.

Questa spiaggia rappresenta un insolito angolo di paradiso esotico in una città iper-moderna come quella di Dubai. Dopo essermi asciugato decido di prendere da bere in uno dei numerosi bar e poi mi siedo all’ombra di una fra le tante palme che spuntano dalla sabbia. Mi incammino verso il famoso pontile.

Dal pontile la vista sul panorama è meravigliosa, soprattutto delle due moderne infrastrutture: Burj al Arab (la vela) e Jumeraih Beach Hotel (l’onda). Qui si possono scattare foto mozzafiato di un panorama davvero unico.

Dopo il pranzo mi dirigo al mercato di Dubai, il Souk Madinat. Questo mercato è simile a quello turco di Istanbul, solo che qui sono anche presenti numerosi ristoranti e alberghi di lusso. Inoltre colpisce la scarsa originalità di questi luoghi. Infatti il Souk assomiglia ad una piccola Venezia, con tanto di canali, barche e tour guidati. Decido di farne uno e in poco tempo visito i molti negozi, che possono offrire a turisti e viaggiatori qualsiasi merce. Ripassandoci la sera, mi colpisce l’incredibile effetto che le luci artificiali hanno durante la notte, creando un’atmosfera surreale e affascinante. Ha anche un’aspetto caratteristico perché sembra una riproduzione di un tipico villaggio arabo, con ampi spazi aperti e architetture tipiche.

Tornando verso l’albergo mi colpisce una località a dir poco bizzarra: lo Ski Dubai. Si tratta di una montagna artificiale coperta da neve artificiale in cui le temperature scendono fino a -10 gradi. Questa struttura permette ai turisti di sciare all’interno di un centro commerciale in mezzo al deserto, una possibilità più unica che rara. Colgo la possibilità al volo e, dopo aver indossato scarponi e tuta da sci, comincio a sciare! Sicuramente non ha niente a che vedere con i nostri impianti sciistici, ma l’entusiasmo provato è tanto. Inoltre, con qualche dollaro in più, vengo accompagnato in una luogo in cui vivono dei pinguini. Mi avvicino e riesco a toccare questi fantastici animali. Che emozione!

Dopo questa visita di circa due ore e mezzo, vado a cena in un fast-food e con un taxi torno in hotel. Subito mi corico per preparare al meglio una nuovo giorno nella capitale araba.

Domenica 23 Aprile

La mattina seguente prendo il taxi per andare a una delle chiese presenti in città: la Moschea di Jumeirah, sicuramente la più bella di tutta Dubai. Qui faccio solo un breve giro per ammirare l’interno dell’edificio di culto: anche se dal punto di vista architettonico non rappresenta un capolavoro, sicuramente merita una visita per la sua importanza. Infatti si tratta del centro religioso di Dubai.

La mia prossima metà sarà l’Hotel Atlantis. Questo hotel gigantesco è situato su una lingua di terra artificiale chiamata Palm Jumeirah. La palma artificiale prende il nome proprio dalla sua forma simile ad una palma e si tratta della più grande isola artificiale mai costruita. Inoltre si ha la possibilità di visitare l’Hotel Atlantis. Qui si ha la possibilità di visitare un bellissimo acquario e di poter incontrare anche dei delfini. Inoltre accanto all’albergo si trova un parco acquatico pieno di divertimento. Una delle attrazioni sicuramente più apprezzate è uno scivolo d’acqua che, durante il percorso, passa in mezzo ad una vasca popolata da squali. E’ qui che passo la maggior parte della mia giornata e mi diverto moltissimo! Soprattutto al momento di passare attraverso la vasca degli squali l’emozione provata è tanta, ma si prova anche una sensazione di paura, con un brivido che ti corre lungo la schiena.

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