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DIZIONARIO DELLE MALATTIE LETTERARIE

0“Piccola biblioteca di letteratura inutile” è la raffinata collana della rinata casa editrice triestina Italosvevo. Tra le prime uscite (carta pregiata, ri­legatura in filo refe) c’è Piccolo dizionario delle malattie letterarie di Marco Rossari, un elenco ironico di voci dedicate alle patologie letterarie che affliggono anche i più grandi e popolari scrittori. Da Anacoluto a Zuckerman, via Becket, Céline, Kafka, Proust, Salinger, Wallace. Una punta di arguzia inchioda le idiosincrasie, gli estri e i vizi degli autori con garbata irriverenza.

Ecco dei gustosi specimen:

ANACOLUTO: affezione di ceppo emiliano che, in nome dell’antintellettualismo, spinge il paziente a scrivere come un bambino di sei anni.

BLOG: Temibile forma di reflusso gastrico diffusa in rete.

BORGESISMO: Labirintite acuta.

CAMILLERI (sindrome di): ipertrofia gergale determinata da dialetto (vd.), può essere causa di illeggibilità o di straordinario successo editoriale.

CÉLINE (flagello di): morbo che spinge a uno spropositato uso dei puntini di sospensione, diffusosi prima sulle pagine della Trilogia del Nord e quindi negli sms degli innamorati idioti.

COMODINO: nevrosi dell’accumulo.

CREATIVITÀ: stato di isteria vanagloriosa curabile agevolmente con una lunga serie di martellate sulle dita dei piedi.

CRISI DEL ROMANZO: fase di paranoia imputabile a superbia che spinge lo scrittore a proiettare il proprio blocco (vd.) su tutti gli altri e/o sull’intera civiltà occidentale.

DÉJÀ-LU: Pericolosa sindrome del lettore sazio per la quale ogni libro ne ricorda un altro di infinitamente migliore.

DF WALLACE, (morbo di): Perniciosa tendenza dell’intellettuale stremato a trovare più interessanti le note del testo.

DIALETTO: antico virus della lingua italiana diffusissimo in editoria in seguito a epidemia di bestseller sviluppatasi con l’insorgere dei primi casi di sindrome di Camilleri (vd.).

DICKENS (psicosi di): spinge l’autore a credere di poter vivere solo attraverso i suoi personaggi.

DOSTOEVSKIJTE: infezione al mesencefalo, che può spingere all’epilessia, all’omicidio o a sfornare un capolavoro dietro l’altro.

FINNEGANITE: Drammatica suppurazione del linguaggio che sopravvaluta i giochi di parole.

FRANZENITE: Disturbo della percezione che spinge a rigettare ogni forma di modernità in quanto ipoteticamente nociva per la scrittura.

HAIKU: persistente singhiozzo davanti alla bellezza del cosmo.

HEMINGWAY, (sindrome di): Elefantiasi testicolare.

INTELLETTUALITE: pericolosa infezione encefalopatica che spinge a leggere Bachtin mentre il resto d’Italia guarda Sanremo

LOGORREA: Forma dissentericoverbale facilmente contraibile in rete tramite blog (vd.).

MAILER, (morbo di): Patologia che spinge ad apparire tanto più in pubblico quanto meno si ha da dire.

POESIA: Malattia terminale e incurabile, contraibile ovunque, in qualsiasi momento. In caso di contagio, si consiglia di mettere il paziente in quarantena. Se continua, sopprimere.

PRÉVERT: Innocua forma di sentimentalismo senile.

PROUST (metodo di): prezioso rimedio contro l’Alzheimer con agevole bugiardino in sei volumi.

SALINGER (sindrome di): terribile squilibrio che spinge il paziente a isolarsi, sebbene nessuno lo stia cercando.

ZUCKERMAN, (trauma di): Reazione che più porta a romanzare la propria vita, più spinge a negare che sia così.

 

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