DIETA EXPO di Niccolò Mancini

France-pavilion-expo-2015-inexhibit-09L’Expo Milano 2015 è stata una grande delusione per moltissime persone…ma non per me. Mi immaginavo un posto pieno di strutture informative sulla gastronomia e l’agricoltura di ogni singolo Paese con banchi fuori dal padiglione dove poter assaggiare i prodotti tipici del Paese.
Non era tutto esattamente come mi aspettavo. Pochi padiglioni erano attinenti al tema del cibo ecosostenibile. Ho visitato alcuni padiglioni: Bahrein, Belgio, Francia e Cina. Il Bahrein si limitava a un corridoio con alcuni alberi ogni tanto, niente di straordinario e un bar dove non erano esposti nemmeno i prodotti che vendevano. Il Belgio sarebbe stato bello se avevi tempo per fermarti a leggere ogni cosa, per esempio era illustrata una tecnica di agricoltura piuttosto innovativa, l’idroponica, ma non essendomi soffermato a leggere non ho capito molto bene di cosa si trattasse. Fuori c’era una bancarella che vendeva le fantastiche patatine fritte, ma c’erano due ore di fila per prendere delle patatine e non avevamo voglia di perdere troppo tempo per assaggiarle. La Francia era molto bella, sia fuori che dentro. All’esterno c’era un corridoio che serviva per la fila in un giardino dove avevano coltivato i prodotti agricoli tipici francesi. Nel padiglione c’era un soffitto fatto ad arco pieno di ben 1600 bottiglie di vino, il favoloso vino francese. Poi nel resto del padiglione c’erano altri prodotti esposti in vetrina e una riproduzione in scala di una tipica cittadina francese, al’uscita c’era un banco pieno di croissant e brioche, sono stato attirato verso quella meraviglia dall’odorino squisito che emanava. Poi c’è stato il padiglione cinese che mi ha colpito di più tutti perché era spettacolare. Si entrava in una stanza dove c’erano i tipici prodotti cinesi esposti, come il riso e i vari tipi di tè. Poi salivi una scala e andavi al piano di sopra e se ti affacciavi al piano di sotto potevi osservare dei bastoni con dei led in cima che, secondo una sequenza, mostravano il paesaggio cinese, i campi di riso, il mare e la muraglia cinese. Questo è stato l’unico padiglione dove non sono riuscito a trovare il cibo, purtroppo. L’Expo mi è piaciuto perché era una vera mostra di paesi che probabilmente non potremo mai visitare, anche se molti paesi hanno fatto una mostra di se stessi più che della loro gastronomia. La gita si è conclusa con la visita del padiglione della biodiversità, motivo per il quale siamo andati all’Expo. Quest’ultimo era molto interessante e istruttivo. Le due cose negative su quest’Expo che posso dire sono: lo spettacolo dell’albero della vita, che era solo un inno agli sponsor dell’Expo e non c’entrava nulla sul tema dell’Expo e l’altra nota dolente è la bolgia dei visitatori. Più che una mostra sul cibo sembrava una mostra sul caos che può creare la folla. Comunque io sono felice di esserci andato, anche se non è stata un’esperienza proprio memorabile.

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