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DIALOGO TRA M.ME GEOFFRIN E M.ME DE CONDORCET di Andries&Arfaioli

         Jean-Marc Nattier Ritratto di Madame Geoffrin.

M.ME GEOFFRIN: Benvenuta, mia cara. 

M.ME DE CONDORCET: Sono felice di essere ritornata nel miglior salotto di Parigi. Vedo che anche oggi avete come ospiti i più eminenti philosophes. Vedo Rousseau e Montesquieu. Quelli seduti laggiù non sono Diderot e D’Alembert?

M.ME GEOFFRIN: Certo. E quel signore in piedi accanto al caminetto è il duca di Choisel. E adesso, amica mia, possiamo rilassarci e goderci la serata. Andiamo di là con gli altri. Gradite un caffè?

M.ME DE CONDORCET: Accetto volentieri la bevanda che risveglierà i nostri spiriti assopiti. A proposito, avete sentito quello che ha detto di noi donne Diderot: “Quando si scrive delle donne bisogna intingere la penna nell’arcobaleno e asciugare la pagina con la polvere delle ali delle farfalle.”

M.ME GEOFFRIN: Che assurdità!

M.ME DE CONDORCET: Si, certo! Credono che siamo esserini delicati e frivoli, tutto sentimento e zero cervello! Soltanto il marchese mio marito sostiene i nostri diritti e la parità dei sessi.

M.ME GEOFFRIN: Grand’uomo vostro marito, ma dietro un grande uomo c’è sempre una saggia donna, amica mia.

M.ME DE CONDORCET: La verità è che  siamo noi la loro colonna portante. E questo non possono accettarlo.

M.ME GEOFFRIN: Come quel Rousseau, grande pensatore certo, e un giorno cambierà definitivamente il modo di pensare dei francesi, ma essere definite “piacere dell’uomo” e dover essere educate esclusivamente all’obbedienza …

M.ME DE CONDORCET:Gli uomini non fanno che disprezzare la nostra capacità di giudizio. La verità è che anche la nostra mente è colma di idee, ma è oppressa dal potere maschile.

M.ME GEOFFRIN: Soltanto grazie ai nostri salotti possiamo affermare il nostro potere e far brillare il nostro intelletto in mezzo ai grandi del nostro tempo.

M.ME DE CONDORCET: Soltanto qui riusciamo ad ottenere la nostra libertà…

M.ME GEOFFRIN:… e a soddisfare i nostri piaceri di donna …

M.ME DE CONDORCET: Si può dire tutto il peggio di Madame de Pompadour, ma bisogna riconoscere che è riuscita ad imporsi in questo mondo di uomini. E non solo con la sua grazia e bellezza, ma anche con il suo spirito.

M.ME GEOFFRIN: Sapevate che grazie al suo appoggio il nostro Diderot è riuscito a pubblicare il secondo volume della sua Enciclopedia?

M.ME DE CONDORCET: Un’opera formidabile! Sono tentata di acquistarla un giorno o l’altro.

M.ME GEOFFRIN: Proprio l’altro giorno, ne sfogliavo un volume a casa del barone d’Holbach. Vi consiglio vivamente di procurarvela. Una ricchezza di contenuti ineguagliabile.

M.ME DE CONDORCET: Per fortuna sono riusciti a pubblicare quest’opera grandiosa, nonostante le difficoltà. Sono convinta che rivoluzionerà la nostra cultura.

M.ME GEOFFRIN: E non solo quella. Gli oscurantisti le sono ostili, perché la luce di verità che diffonde calpesta i loro pregiudizi e denuncia la loro ignoranza. I bigotti la avversano perché smaschera le loro menzogne devote.  Ho sentito dire che il Papa in persona si è opposto alla stesura, mettendola all’indice.

M.ME DE CONDORCET: Questo non impedirà la diffusione di un sapere universale.

M.ME GEOFFRIN: La Chiesa è sempre stata contraria a questo sapere, l’ha sempre temuto per gli effetti sul popolo. Più cose si conoscono meno si crede alle favole della morale religiosa.

M.ME DE CONDORCET: Solo adesso la parte più progredita del popolo comincia ad aprire gli occhi e a dotarsi di una cultura laica.

M.ME GEOFFRIN: Adesso non leggono più solo libri devoti!

M.ME DE CONDORCET: Adesso che cosa ne sarà di noi dopo tutti questi cambiamenti?

M.ME GEOFFRIN: I cambiamenti fanno sempre paura, però forse ci faranno uscire da questa crisi, che ormai ci affligge da molto tempo.

M.ME DE CONDORCET: Siamo sempre stati in mani sbagliate..

M.ME GEOFFRIN: Prima o poi la corona sarà tolta a tutti questi Luigi!

M.ME DE CONDORCET: State guardando troppo lontano,amica mia.

M.ME GEOFFRIN: Forse avete ragione, o forse no. Però una cosa è certa, i cambiamenti hanno sempre portato a delle rivoluzioni.

M.ME DE CONDORCET: Proprio la Rivoluzione è quello che serve alla Francia per avere una svolta.

M.ME GEOFFRIN: Come si è fatto tardi, e noi ancora non abbiamo cenato.

M.ME DE CONDORCET: Il cibo, uno dei tre migliori piacere concessi all’uomo. Purtroppo, alla mia età, mi sono dimenticata di quali sono gli altri due…

Martina Arfaioli

Bianca Andries

 

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