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DIALOGO TRA DE SADE E LESSING di L. Pinferi

Ritratto di De Sade

Venezia, Piazza San Marco, 1772

LESSING Marchese De Sade, che sorprendente incontro per un tedesco e un francese trovarsi qui a Venezia! Ho notato che state ammirando la Basilica.

DE SADE In verità la stavo ammirando con un certo cruccio. Mi rammarico che si dedichi un così maestoso edificio ad un culto così insulso e rivoltante. Un vero spreco, non trovate?

LESSING L’uomo però ha bisogno di una religione, non fosse altro che per apprendere quelle verità morali che i popoli scoprono nel corso della loro storia e che attribuiscono alla rivelazione di un Dio.

Ritratto di Gotthold Ephraim Lessing

DE SADE Spero che concordiate con me che non c’è nessun Dio, come non ci furono mai dèi nei tempi antichi. Questo essere chimerico è stato concepito nella testa dei folli e ricevuto nei cervelli dei grulli. Nessun essere ragionevole può ammetterne l’esistenza e perdere tempo a darne una definizione, come fanno i deisti, che pure si danno a intendere di seguire Madama la Ragione. Ma solamente degli imbecilli possono dar credito a un’idea così palesemente contraria alla ragione.

LESSING Ma converrete che la religione può essere uno strumento di conoscenza utile alla formazione morale di un individuo. Nel corso dei secoli, i culti sono diventati tradizioni che insegnano all’uomo come orientarsi nel mondo e come vivere, ponendosi dei limiti. Quello che chiamiamo Dio è l’emergere della coscienza morale dei popoli, la quale si sviluppa in parallelo con la storia delle civiltà.

DE SADE Vedete? Lo ammettete anche voi che Dio è una creazione umana, utile a porre limiti agli uomini. Ma io vi obietto che proprio la religione e i limiti che pretende di imporre non rendono l’uomo felice né buono, e non fanno che sopprimere i suoi istinti più naturali. L’uomo è un essere che vive per provare emozioni e godere dei piaceri che la Natura gli porge, e non vi sono piaceri più naturali che quelli della carne. L’aspirazione alla libertà è in ogni spirito umano e la libertà è incompatibile con dei divieti imposti da un essere immaginario che muta a seconda dell’indole dei popoli che lo venerano e del contesto storico in cui vivono.

LESSING La religione, come la morale, si adatta al tempo. I culti più moderni incorporano quelli più antichi, trasmettendo quei valori che non si cancellano ma semplicemente si adattano, pronti a venire impiegati come guida per gli uomini, che altrimenti si aggirerebbero ciechi in un mondo di tenebra. Senza un freno morale non esiste neanche il piacere. L’attesa del piacere è essa stessa piacere, non credete.

DE SADE Posso anche convenire che le religioni siano nate con lo scopo di insegnare all’uomo come vivere bene, ma è innegabile il fatto che le religioni vengono utilizzate come strumenti per soggiogare le masse, per sottometterle al controllo di istituzioni corrotte, un clero che brama solo il potere. Quando il più forte vuole opprimere il più debole, lo convince che Dio santifica le sue catene, e il debole, abbrutito, gli crede. L’uomo non ha bisogno di alcun Dio, finché possiede la ragione. Non ha bisogno di credere nell’esistenza dell’anima immortale, quando può essere felice grazie al suo corpo.

LESSING Voi siete un bello spirito, marchese. Occorre molto spirito per sostenere a lungo la parte di bello spirito, ma poco buonsenso per assumerla. Abbandonare la religione per darsi ai piaceri e al libertinaggio non è da uomo assennato.

DE SADE E perché mai? La fede è solamente la promessa di un futuro incerto, un tuffo nel vuoto in nome del quale ti chiedono di rinunciare a tutto quel che di bello offre la vita, sperando di atterrare sani e salvi in un letto soffice di nubi paradisiache. E gli uomini cercano ancora la salvezza presso una religione ipocrita che punta sull’ignoranza per accaparrarsi la fiducia della gente e che esalta la semplicità mentale come fosse un pregio di cui andar fieri. Un uomo che crede in queste scempiaggini  rinuncia a una vita di piaceri certi e materiali per passare un’eternità ipotetica di gioie immateriali al cospetto di un idolo.

LESSING Dunque per voi la rivelazione non insegna al genere umano niente che la ragione, lasciata al suo corso naturale, non potrebbe trovare da sé. Un’opinione estrema, anche se affascinante. Forse voi siete un uomo più saggio di quel che la fama predica. Gli uomini saggi sono sempre veritieri nella condotta e nei discorsi. Non dicono tutto quello che pensano ma pensano tutto quello che dicono.

DE SADE È stato un onore poter scambiare le mie opinioni con un grande scrittore come voi. Spero solo che non siate rimasto scandalizzato dal modo esplicito con il quale vi ho esposto le mie tesi. Ma quando si affrontano certi temi non riesco a tacere.

LESSING Chi tace è sciocco, perché gli animali più sciocchi sono i pesci. A proposito, mi hanno indicato un’osteria dove si mangia del pesce eccellente della Laguna. Posso avere l’onore di avervi a cena?

DE SADE Temo di avere un altro impegno, caro Lessing. Vi ringrazio comunque moltissimo.

LESSING Un appuntamento galante con una bella veneziana?

DE SADE No, un appuntamento con un giovane di belle speranze che necessita di una guida nel mondo dei piaceri libertini.

LESSING Mi è consentito chiedervi il nome del vostro allievo?

DE SADE Si chiama Giacomo Casanova. Ne sentirete ancora parlare, io credo. Vi sono schiavo.

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